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Bene l'export italiano nei Paesi extra-UE
L’export italiano nei
primi sette mesi dell’anno riflette l’andamento dell’economia
mondiale e segna un peggioramento del deficit verso i Paesi
extra-UE rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (da 10,1
a 14,4 miliardi di euro), dovuto alla forte accelerazione delle
importazioni (+12,6% contro il 6,3% del gennaio-luglio 2007) e
ad un rallentamento delle esportazioni (cresciute del 9%, a
fronte del 12,6% rilevato nello stesso periodo 2007).
Nonostante alcuni segni di flessione, il made in Italy registra
comunque un surplus sui mercati extra-europei pari a 19,7
miliardi di euro (contro i 16,3 miliardi del gennaio-luglio
2007). A determinare, infatti, il disavanzo della nostra
bilancia commerciale è l’energia, il cui saldo negativo passa da
26,9 a 37,1 miliardi di euro.
“A testimonianza della capacità di presidio delle produzioni
made in Italy, il nostro Paese ha mostrato una buona tenuta sui
mercati extra-europei – afferma Gaetano Fausto Esposito,
direttore generale di Assocamerestero – l’Italia è infatti il
secondo Paese europeo sia per valori che per quote export al di
fuori dell’Unione Europea, alle spalle della Germania e
scavalcando Francia e Regno Unito, posizione questa acquisita
grazie ad un progressivo incremento delle esportazioni negli
ultimi due anni, passate da 128 a oltre 143 miliardi di euro”.
Guardando ai principali mercati di sbocco dei prodotti italiani,
sebbene gli ultimi andamenti indichino un calo delle
esportazioni verso gli Stati Uniti (-3,4% è la variazione di
luglio 2008 sullo stesso mese del 2007), che si confermano
comunque nostro primo mercato extra-UE di riferimento, fino allo
scorso anno l’Italia aveva mantenuto le proprie posizioni, con
un saldo positivo di oltre 13 miliardi di euro, seconda solo
alla Germania (38,2 miliardi di euro) e a buona distanza da
Regno Unito e Francia (rispettivamente, 6,3 e 5,1 miliardi di
euro).
“Il rallentamento dell’ultimo periodo conferma l’opportunità di
azioni mirate ed iniziative promosse dal governo a sostegno
delle nostre produzioni sul mercato statunitense – conclude
Esposito – vista l’importanza strategica di questo mercato,
durante la prossima Convention mondiale delle Camere di
Commercio Italiane all’Estero, che si terrà a Rimini dall’11 al
15 ottobre p.v., è previsto un focus dedicato alla presenza
delle imprese italiane nell’area NAFTA”.
Fonte: ItalianNetwork.it
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