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Franchising: il business occupa 180 mila addetti
Ogni anno
nell'esercito dei suoi 180 mila addetti c'è infatti un
rafforzamento di tre mila uomini. Oltre a essere
diventato un importante bacino occupazionale, il
franchising è anche un serbatoio di nuove professioni e
competenze: nella distribuzione, nella logistica, nel
design, nel marketing come insegneranno i corsi della
scuola di franchising in programma dal 20 al 22 ottobre
al salone Franchising & Trade alla fiera di Milano.
Quando si parla di lavoro nell'affiliazione bisogna
distinguere tre livelli: gli addetti alle vendite, il
franchisee e il franchisor. I primi in Italia sono circa
130 mila, i secondi 50 mila, i terzi 800 e animano un
business da 20 miliardi di euro. "Il percorso di
carriera non è facile ma sono in aumento i casi di
persone che, entrati come collaboratori del franchisee,
riescono poi ad avviare una nuova attività
imprenditoriale", dice Antonio Fossati, amministratore
delegato di Rds consulting. I passaggi e la crescita non
sono facili perché il franchisor è un imprenditore e
deve avere quello spirito d'impresa che nessun corso di
formazione potrà mai insegnare. Il franchisee è invece
"un imprenditore col paracadute" che ci mette un piccolo
capitale di rischio ma ha alle spalle un'insegna di
successo. "La curva dell'andamento è ancora in crescita
analizza Italo Bussoli, segretario generale di
Assofranchising. "Quest'anno prevediamo un aumento del
10% per il giro d'affari e del 3% per gli occupati".
L'età media è bassa, intorno a 30 anni; la professione
attira molti giovani, ma non dietro l'illusione di
facili guadagni.
Fonte: Il Sole 24 Ore del 17 ottobre 2007
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