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Falsi griffati, business da sette miliardi
Falsi griffati, business da sette miliardi
La produzione dei falsi in
Italia è legata agli stessi distretti industriali che operano
nella produzione legale. I "centri del falso" italiani, ormai si
pongono come centri di mediazione, limitandosi a rifinire,
marcare e smistare le merci che arrivano per lo più dall'Estremo
oriente. L'86% delle merci sequestrate nelle dogane UE arriva
dalla Cina. Entro la fine dell'anno saranno attivati 14 desk
anticontraffazione in altrettanti Paesi dove maggiore è il
fenomeno delle imitazioni. I desk aiuteranno le imprese nelle
denunce di falsificazione e forniranno assistenza per la
standardizzazione delle procedure per il deposito dei marchi.
Confcommercio ha stilato anche un identikit dell'acquirente
tipo: donna (58% dei casi), età compresa tra i 18 e i 34 anni,
lavoratrice. Il 16% dei 2 mila intervistati ha ammesso che nel
corso dell'ultimo anno ha acquistato almeno un articolo
contraffatto e per tutti la propensione a ripetere l'acquisto è
superiore al 60%. L'abbigliamento è il settore con la maggiore
percentuale: 11,2 milioni di acquirenti per 60 milioni di
oggetti l'anno.
Fonte: La Repubblica
25 ottobre 2007
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