Fisco, sempre più controlli


Nei primi quattro mesi dell’anno gli accertamenti fiscali sui contribuenti sospettati di aver evaso l’Iva, l’Irpef e l’Irap sono aumentati del 60% (da circa 85 mila nel gennaio-aprile del 2006 ai 137 mila attuali). Stretta anche sull’operazione scontrini, possibile in base alle nuove norme che prevedono la chiusura dei negozi colti in fallo: sono stati  “pizzicati” più di 17 mila esercizi e chiusi temporaneamente 95 negozi (sanzione prevista per chi reitera l’infrazione per almeno tre volte). La categoria “commercio” è particolarmente nel mirino: quasi il 33% dei controlli fiscali ha investito negozi, all’ingrosso e al dettaglio; seguono le officine meccaniche e i cantieri edili. Gli obiettivi del 2007 prevedono un aumento del 56% dei controlli sulle grandi imprese (quelle con oltre 25 milioni di ricavi) e l’incremento del 114% dei controlli con l’ausilio delle indagini finanziarie. In proposito gli uomini della lotta all’evasione sono pronti a utilizzare uno strumento determinante: si tratta dell'”Anagrafe dei conti”, prevista dai decreti del viceministro dell’Economia Visco dello scorso anno, che dal 30 aprile è di fatto operativa. Enorme la massa di dati che banche e società finanziarie vi hanno riversato: si tratta di 300 milioni di rapporti. All’interno della banca dati ci sono conti correnti, dossier titoli, finanziamenti, rapporti di leasing e factoring, intestazioni fiduciarie, sottoscrizioni di fondi di qualsiasi tipo. L’accesso sarà consentito solo nell’ambito di un controllo fiscale, su autorizzazione del comandante regionale della Guardia di Finanza o del direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate. Lo scatto in avanti, quanto a tempi, è rilevante: fino a oggi se si volevano conoscere i rapporti bancari di un sospetto evasore bisognava chiedere notizie via e-mail all’intero sitema creditizio. Oggi basta introdurre il codice fiscale e si ottiene la lista di tutti i rapporti finanziari del soggetto controllato. Ma attenzione: non si potrà navigare nell’archivio alla ricerca di nominativi.

Fonte: La Repubblica, 9 maggio

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