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Industria dei contenuti online: verso una regolamentazione UE
Licenze per usufruire di contenuti online valide in un solo
Paese, diffidenze tra produttori e distributori, timori per la
pirateria informatica e arretratezze nelle tecnologie per la
difesa dei diritti d’autore su internet.
E’ questo il quadro tracciato dalla Commissione europea nella
ricerca dedicata al mercato europeo dei contenuti online nella
comunicazione presentata dal commissario Ue per la Societa’
dell’informazione Viviane Reding.
“Il settore europeo dei contenuti soffre per la frammentazione
delle regole”, ha dichiarato la Reding, “mancanza di chiarezza,
leggi orientate al consumatore per l’accesso a contenuti online
protetti dal diritto d’autore, e serie divergenze tra gli
operatori sulle questioni fondamentali come i diritti e le copie
private”.
In Europa, ha ammonito il commissario europeo, “dobbiamo fare
una scelta”, se vogliamo un’industria forte di musica, film e
giochi, e quindi “dare certezza giuridica ai produttori, una
giusta remunerazione ai creatori e un ampio accesso alla
ricchezza dei contenuti online ai consumatori”.
Ad oggi il mercato dei contenuti online sta crescendo
velocemente in alcuni Paesi dell’Ue, come in Gran Bretagna dove
la vendita di musica via internet ha raggiunto ormai il 25 per
cento del totale. Nel settore dei video o della Tv “on demand”
pero’ il mercato stenta ancora a decollare.
Reding ha quindi annunciato che per la meta’ dell’anno
presentera’ una raccomandazione con le proposte concrete per
superare questi ostacoli e ha invitato le associazioni dei
consumatori europee a partecipare attivamente al dibattito.
Fonte: informatica-oggi.it
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