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L'agricoltura italiana guarda al mercato russo e cinese
L'agricoltura italiana guarda al mercato russo e cinese
E' questo uno degli aspetti emersi nel corso di un convegno
promosso dall'Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli
della Cia-Confederazione italiana agricoltori)
sull'internazionalizzazione delle imprese agricole giovani
giovani sempre piu' proiettate verso una visione globale del
mercato agricolo e intenzionate a sfruttare tutte le
potenzialita' che attualmente si presentano.
E per questo -come e' stato evidenziato durante i lavori del
convegno "A chi importa del made in Italy?" , tenutosi in
provincia di Bari il 15 novembre scorso- vogliono spingere il
pedale sull'acceleratore, cercando di dare nuovo slancio alla
vendita all'estero dei prodotti tipici e di qualita', di cui il
nostro territorio e' ricco. Da qui -si e' sottolineato nel
convegno dell'Agia- l'esigenza di centrare l'obiettivo su
precisi mercati che sono in grande espansione ed offrono l'opportunita'
di incrementare le nostre esportazioni.
Si tratta di quello cinese e di quello russo, che in questi
ultimi anni hanno allargato il loro orizzonte e sono pronti a
favorire l'ingresso dei prodotti "made in Italy" verso i quali
cresce l'attenzione. E non a caso al convegno hanno partecipato
rappresentanti della Camera di commercio italo-russa e di quella
italo-cinese.
"I giovani agricoltori -come ha affermato il presidente dell'Agia
Gianfranca Pirisi- sono pronti a questa difficile sfida, ma
chiedono anche politiche mirate che permettano di operare con
efficacia e di promuovere le nostre produzioni all'estero. Per
tale ragione nel corso del Convegno si e' cercato di rispondere
alle esigenze dei giovani produttori agricoli, di comprendere e
sfruttare al meglio i mercati potenzialmente piu' interessanti
per i prodotti italiani, di indicare i percorsi piu' diretti e
fruttuosi per entrare in questi mercati e mettere a confronto le
esperienze di successo di chi gia' opera nell'export".
"L'internazionalizzazione dell'agricoltura -ha sostenuto, nelle
conclusioni, il presidente della Cia Giuseppe Politi- e' un
problema da affrontare con la dovuta necessita', fornendo le
opportunita' necessarie ai giovani imprenditori agricoli.
D'altra parte, il positivo andamento dell'export dei prodotti
dell'agricoltura e dell'intero settore agroalimentare,
registrato in questi ultimi mesi, rappresenta un segnale
importante che, tuttavia, non deve assolutamente rappresentare
un punto di arrivo. Da esso, invece, bisogna ripartire per
sviluppare una politica mirata per dare ulteriore slancio al 'made
in Italy' nel mondo".
"Per accrescere le esportazioni agroalimentari -ha rimarcato il
presidente della Cia- e' necessario un programma omogeneo e
condiviso di iniziative promozionali, evitando l'attuale
dispersione di risorse."
Fonte: agichina24.it
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