Per l’agente di commercio conta solo aver venduto?


Al di là del bagaglio culturale e tecnico, ciò che conta è aver venduto. Perfetto, su questo punto siamo tutti d’accordo, ma oggi non basta più saper solo vendere, anche se alla fin fine è questo l’obiettivo primario dell’Agente di commercio. Tuttavia, occorrerebbe sapere anche il perché siamo riusciti ad avere, per esempio, un certo numero di ordini che ci ha permesso in quel giorno di guadagnare bene e contempora­neamente aver portato alla Ditta preponente un buon volume d’affari. Non è forse vero che a volte ritornando da quegli stessi clienti si esce senza aver ottenuto neanche un ordine? Ebbene, questo fenomeno ha una sua logica che dipende da due fattori: primo, una non prevista scarsa domanda a seguito del raffreddamento dell’economia in generale; secondo, un grado di professionalità non adeguato ad affrontare non solo i momenti di crisi economica ma anche quei momenti particolari in cui il nostro cliente non è, per un verso o per un altro, predisposto a passarci altri ordini. Altro aspetto interessante sul perché oggi non basta più saper solo vendere risiede nel fatto che qualche volta abbiamo preso degli ordini che ritenevamo interessanti sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, mentre a posteriori si sono verificati non buoni perché il tale cliente era sull’orlo del fallimento. Con tutto quanto appena detto si è voluto aprire una prima breccia tra due materie che l’Agente dovrebbe conoscere sia pur in linea generale: Marketing e Fallimento, che in definitiva rappresentano la Professionalità.

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