Agenti di Commercio ed Economia


II primo punto, in base al quale si può misurare il grado di professionalità dell’Agente di Commercio, è la conoscenza dell’economia. Dire in due parole che cos’è l’economia è un compito veramente arduo; tuttavia, si può dire che essa è l’insieme dell’analisi dei comportamenti di determinati soggetti: consumatori, produttori, prestatori dei fattori produttivi.
Quando questi comportamenti si manifestano in un ambito ristretto (singoli mercati o settori merceologici) si parla di microeconomia, quando invece si manifestano in un ambito molto vasto (più settori aggregati dal punto di vista di produzione, occupazione, consumi, prezzi) si parla di macroeconomia.
Spesso si sente dire che le previsioni economiche di questa o quella regione o nazione sono buone. Ciò sta a significare che esiste una domanda da parte dei consumatori e, per contro, un’offerta di prodotti in natura o industriali sufficienti a coprirla. Quando per un verso o per un altro l’uguaglianza tra Domanda e Offerta subisce un cambiamento, può verificarsi, ad esempio, una lievitazione dei prezzi di vendita se la Domanda è in aumento; oppure una caduta dei prezzi se è scarsa; oppure, ancora, perché è aumentata la concorrenza. Ovviamente, quando ciò si verifica a livello microeconomico, il fenomeno non desta molte preoccupazioni; quando, invece, si verifica a livello macro­economico il meccanismo si inceppa ed altera l’equazione sopra detta. È in quest’ultima ipotesi che entra in scena la politica economica, cioè lo strumento legislativo di ogni paese che obbliga a seguire certi comportamenti economici. C’è da rilevare, però, che detto strumento legislativo non consiste solo nel regolare i comportamenti ma anche in un prelievo fiscale per una ridistribuzione dello stesso in maniera equitativa, compreso gli incentivi per la realizzazione di complessi industriali in certe zone depresse. Riprendendo, ora, il discorso sulla “Professionalità” dell’Agente di commercio, si può affermare che oggi il “Nuovo professionista” non può fare a meno della conoscenza degli aspetti economici che influiscono in maniera tangibile non solo sul proprio volume d’affari ma anche su quello del Preponente.

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