Aprire un’edicola

Tutti i consigli per aprire un’edicola.

L’idea di aprire un’attività è certamente una tra le possibilità lavorative a cui ognuno di noi ha pensato almeno una volta nella vita: il vantaggio di sentirsi lavorativamente indipendenti e di non dover sottostare a dei capi non ha certo paragoni, e questo spinge molte persone ad attivarsi in modo tale da trasformare una semplice idea in qualcosa di concreto.
Quando si vuole aprire una attività, tuttavia, vanno sempre fatte alcune valutazioni che generalmente cambiano di situazione in situazione, e non sono quindi sempre uguali per ogni tipo di attività che si intende aprire.
L’esempio qui riportato potrebbe essere di valida consultazione per chi, ad esempio, sta valutando di aprire una edicola, o al più di rilevare un’edicola di giornali già esistente e gestirla di persona: se dal punto di vista personale questo può essere molto vantaggioso per chi, ad esempio, ha un carattere particolarmente socievole ed ama stare a contatto con il pubblico, come per ogni cosa esistono anche i contro, che spesso e volentieri si trasformano in veri e propri ostacoli che, seppur all’inizio, appaiono insormontabili.
La migliore cosa da fare, prima di addentrarsi in una idea simile, è quella di attivarsi per reperire tutte le informazioni del caso, avvalendosi sia del mondo virtuale – molte notizie e informazioni, ad esempio, sono visualizzabili su internet, leggi annesse – sia, eventualmente, degli uffici che possono rendersi utili in situazioni come questa.
Ammesso che siate giunti fin qui per reperire informazioni su come aprire un’edicola, dovete prima di tutto sapere che se rileverete un’edicola già esistente l’iter sarà sicuramente facilitato, mentre crearne una dal nulla comporta delle maggiori responsabilità e impegno, nonché un iter decisamente più lungo.
In primis, esiste una chiara differenza tra quelli che sono i punti vendita esclusivi – ovvero quella che comunemente conosciamo come “edicola classica”, tenuta alla vendita generale di quotidiani e periodici, come previsto nel piano comunale di localizzazione del decreto legislativo che regola la diffusione della stampa quotidiana e periodica, ovvero il D. Lgs. 24 aprile 2001, n. 170 – e i punti vendita non esclusivi – gli esercizi che sono autorizzati alla vendita di quotidiani o periodici,  ma la cui vendita principale è di altri tipi di merce.
Nel primo caso, infatti, l’edicola è una attività a sé stante – ne sono un esempio i chioschi visibili in tutte le città – mentre nel secondo caso essa si trova all’interno di altri esercizi commerciali, che possono essere tabaccherie, stazioni di carburante, librerie, bar o ancora agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento, con esclusivo riferimento alla vendita delle riviste del medesimo settore.
Per aprire un’edicola occorre quindi prima di tutto chiedere il permesso presso l’Ufficio della sezione commercio nel Comune dove si intende aprire l’esercizio commerciale, concesso in base alla densità degli abitanti e al numero di edicole già presenti e operative sul suolo indicato.
Il Comune stesso, a questo punto, indicherà i documenti necessari da esibire unitamente alla domanda con marca da bollo in funzione del proprio piano di localizzazione dei punti vendita di giornali e di eventuali bandi per nuove aperture.
Inoltre, la domanda per aprire un’edicola deve essere corredata di tutte le dichiarazioni del caso, che attestino il possesso dei requisiti morali richiesti all’5 comma 2° del D. Lgs. n° 114/1998, l’ubicazione esatta e la superficie di vendita dell’esercizio, l’eventuale affidamento della gestione a terzi, con i dati anagrafici di questi, il certificato di agibilità dei locali o comunicazione degli estremi dello stesso e la sussistenza della distanza minima fissata per quella zona.
E’ importante, per una buona riuscita di questa fase, che la domanda sia correttamente compilata in ogni sua parte e che non manchino tutti i documenti necessari alla buona risoluzione di essa: se entro 60 giorni dal ricevimento della stessa non viene comunicato all’interessato il cosiddetto provvedimento di diniego, allora la domanda è considerata accolta e si può passare alla fase successiva.
A questo punto, infatti, si deve contattare la Federazione Italiana Editori Giornali per farsi dare il nome del distributore locale della zona, senza dimenticare che è importante iscriversi al Registro delle Imprese ed a quello degli esercenti presso la Camera di Commercio.

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