Aprire un’enoteca


Un’attività redditizia il cui impegno non è da sottovalutare: rischi e vantaggi di aprire un’enoteca

Possedere un’attività di commercio come l’enoteca è un vero e proprio lavoro da buongustai: questo perché, in Italia, oggi come oggi, sta scomparendo l’idea dell’enoteca come luogo dove limitarsi all’acquisto di una buona bottiglia di vino, lasciando sempre più spazio all’idea di una attività che si avvalga della preparazione del venditore in grado di offrire anche diverse alternative gustose e sfiziose.
All’interno di un’enoteca, infatti, oggi non solo si può acquistare del buon vino con l’ausilio dei consigli di un esperto del settore, che informerà anche su eventuali abbinamenti di cibo, ma anche sedersi a tavola e gustare degli ottimi prodotti “fatti in casa”, nell’idea di un richiamo alle vecchie osterie di un tempo.
La limitazione alla sola vendita, oggi, è infatti bypassata da continue richieste da parte della clientela più esigente, di attività diverse dal solito, di locali nei quali non solo comprare, ma anche rilassarsi e gustare in tutta tranquillità dell’ottimo cibo accompagnato a del buon vino e in compagnia delle persone più care: ecco allora spuntare sulle tavole spuntini veloci, piattini a base di formaggio, salumi, crostini, insalata, accompagnati da un buon bicchiere di vino oppure cibi con prodotti tipici provenienti da produttori selezionati.
Inoltre, questo tipo di approccio è certamente molto più remunerativo rispetto ad una semplice enoteca: vendere un bicchiere di vino garantisce non solo maggiori entrate economiche rispetto alla vendita di intere bottiglie, ma la scelta della location, dell’atmosfera, dei colori e dei tavoli, e, non ultimo aspetto, di una musica adatta all’occasione, può rivelarsi un’arma vincente se si vuole osare e proporre un vero e proprio cambiamento rispetto alle solite enoteche, che certamente sarà anche di maggiore successo e più remunerativo.
Questa è proprio l’idea di successo del wine bar, un locale specializzato a metà tra il pub ed il ristorante, una sorta di “osteria” rinnovata dove il buon vino è proposto in abbinamento alla buona cucina.
Come per ogni altro tipo di attività commerciale, anche aprire un’ enoteca comporta un certo numero di adempimenti amministrativi e burocratici: innanzitutto, ci si deve mettere in contatto con la Confcommercio e la Confesercenti, per capire quali possano essere i primi passi da compiere per questo tipo di attività – da non dimenticare che tra questi ci va la licenza. Inoltre, può rivelarsi anche utile entrare in contatto con associazioni di categoria tra le quali la Federazione Italiana Pubblici Esercizi – ovvero la Fipe – che potranno accreditarvi di certificati di qualità, farvi partecipare a corsi su temi specifici e quant’altro potrà essere utile a rendere più efficace e prestigiosa la vostra attività.
Da non sottovalutare infatti è il grado di preparazione utile ad aprire un’enoteca valida, ma esistono anche diversi motivi che rendono questa attività un business da valutare con attenzione, in grado di fornire un buon reddito ed anche un alto livello di soddisfazione non solo economica: intanto, c’è da valutare che si tratta a tutti gli effetti di un mercato in continua crescita. Infatti, negli ultimi cinque anni le enoteche – wine bar nel nostro paese hanno fatto segnare una crescita del 40%, anche perché il consumo del vino è in continuo aumento in tutta Europa. Inoltre, aprire un’enoteca significa anche buone possibilità di successo ed elevata redditività.
I punti deboli di questo genere di attività però sono molti: in primis, la concorrenza. Proprio perché si tratta di una attività in crescita e ancora poco diffusa, negli ultimi anni in Italia sono nati, oltre ad un migliaio di enoteche, molti locali pubblici di vario genere che possono prevedere anche la somministrazione di vini, accanto a bevande di altro tipo, e questo significa che per far sì che la propria attività sia un’enoteca di successo, è indispensabile distinguersi dalla concorrenza.
Inoltre, un altro dei rischi che gestire questa attività comporta consiste nel fatto che spesso si pensa che sia semplice aprire un’enoteca: in realtà, gestire un locale pubblico così settorizzato è molto più difficile di quanto possa sembrare, e mai come in questo caso, improvvisarsi esperti sommelier può rivelarsi una carta non proprio vincente.

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