Come aprire un campeggio


Aprire un campeggio è una buona idea imprenditoriale, capace di soddisfare una grande fetta di turisti che desiderano passare le proprie vacanze in maniera diversa dal solito. Gli amanti dell’aria aperta e della natura apprezzano i campeggi proprio perché permettono in un certo senso di riscoprire le proprie radici.
Se decidi di aprire un campeggio, la prima cosa che devi valutare è l’area dove allestirlo. Tutto il tuo futuro successo si baserà in parte su questa scelta. Ovvio che poi dovrai dimostrare un ottimo fiuto per gli affari e dovrai avere una serie di requisiti personali capaci di portarti avanti in questa avventura.

Dove installare il campeggio

L’area dove installare il tuo campeggio può essere di varie dimensioni. Tutto dipende da cosa tu hai in mente di fare. Un appezzamento di terra dalle dimensioni ridotte richiederà da parte tua un investimento minore, ma la conseguenza è che potrai ospitare un numero limitato di turisti. È perfetto per iniziare, soprattutto se dopo hai la possibilità di allargare i confini della tua proprietà senza però dover lasciare quel parco.

Scegliendo invece un grande parco l’investimento è superiore ma potrai ospitare molti più turisti, anche se gestire un’area molto ampia è difficile, soprattutto per chi è nuovo del mestiere. In questo caso dovrai prendere in considerazione l’idea di assumere molte persone che hanno un esperienza superiore alla tua, delle quali puoi fidarti.

Altra domanda che devi porti è: l’appezzamento di terra lo compro o lo prendo in affitto? Anche in questo caso dovrai fare una scelta in base alle tue disponibilità economiche e le previsioni che hai del futuro.

Come si allestisce un campeggio

Il campeggio non è solo contatto con la natura e notti passate sotto le stesse. Proprio come ogni altra struttura che andrà ad accogliere le persone, ha bisogno di tutte le comodità base. Per aprire un campeggio quindi, devi portarci:

– Elettricità

– Bagni, docce e magari una piscina

– Un parco giochi per soddisfare le esigenze dei bambini

– Minimarket

– Punti di ristoro

Prendi in considerazione anche la possibilità di portare in estate gli animatori turistici. Intratterranno i bambini mentre i genitori possono godersi le proprie vacanze.

La burocrazia che c’è dietro

Anche per aprire un campeggio bisogna affrontare il tema burocrazia. Una volta che hai scelto il tuo terreno dovrai andare all’ufficio competente del Comune e chiedere se l’area può essere utilizzata per il camping. Se la domanda è affermativa dovrai presentare la domanda al fine di ottenere l’autorizzazione.

Informati bene per quanto riguarda gli impianti e le strutture perché devono essere idonei rispettando le norme igienico-sanitarie della legge italiana.
Quando avrai allestito tutto, il tuo Comune darà al parcheggio le famose stelle, proprio come quelle degli alberghi. L’autorizzazione per continuare l’attività viene rinnovata di ogni anno perché verranno sempre fatti i controlli per accertarsi che tutto è in ordine.

Chi può aprire un campeggio?

Per aprire un campeggio non sono necessari titoli di studio, ma solo dei requisiti personali che permetteranno di avere successo negli affari. È consigliato conoscere alcune lingue straniere o assumere chi possiede questo requisito. I turisti stranieri infatti sono tanti e devi poter comunicare con loro.

Chi assumere per aprire un campeggio?

Il campeggio richiede un grande impegno, quindi, visto che una sola persona non può riuscire a gestire tutto, sarà necessario mettere “in preventivo” anche gli stipendi del personale che dovrà aiutarci a portare avanti l’attività. Cuochi per i punti ristoro, cassieri e addetti per il mini market, personale per le pulizie dei luoghi comuni come bagni e docce, addetti alla manutenzione del parco… insomma, più sono i servizi che vogliamo offrire (e meglio desideriamo farlo), più sarà alto il numero di persone da inserire nel proprio organico.

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