Come avviare un maneggio

Avviare un maneggio, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non è affatto semplice o veloce: in effetti, a parte tutte le raccomandazioni che valgono generalmente per ogni tipo di attività che si intenda avviare, spesso quando si tratta di animali non è sufficiente il solo spirito di iniziativa ed intraprendenza.

Aprire un maneggio significa, in un certo senso, riscoprire una passione che probabilmente ognuno di noi, sin da bambino, avrà avuto: i cavalli fanno parte di quella categoria di animali in grado di affascinare praticamente quasi tutti, e non per niente essi sono considerati tra i più importanti durante la “pet therapy”, ovvero quella “zooterapia” in grado di integrare, rafforzare e coadiuvare le tradizionali terapie e che può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo.

Dal punto di vista nettamente pratico, avviare un maneggio significa, pur sempre, prendersi delle responsabilità molto grosse: intanto perché “andare a cavallo” non è così semplice come si potrebbe, erroneamente, immaginare, ed anche per semplici camminate a cavallo è necessaria la presenza di una persona “capace” e che abbia le giuste competenze. Infatti, anche per fare delle passeggiate con i “clienti” si rende sempre necessario possedere un attestato, ovvero una qualifica professionale in grado di attestare la vostra capacità e la vostra competenza.

Detto questo, vi riassumiamo, in maniera più esemplificativa possibile, tutto ciò che serve, almeno agli inizi, per muovere i primi passi all’interno del proprio maneggio:
La passione: questa è importantissima, se non addirittura l’elemento essenziale in questo lavoro. Passione non solo per il ruolo che si andrà a svolgere, ma soprattutto – e ciò dovrebbe essere sottinteso – per gli animali in genere e per i cavalli in particolare: se ci sono amore e passione, infatti, ogni sacrificio può essere giustificato e probabilmente anche sopportato in maniera differente. Avviare un maneggio non è la stessa cosa che aprire un negozio di abbigliamento: la responsabilità che si deve avere nei confronti degli animali è una cosa seria e da non prendere sottogamba.
L’esperienza: è impensabile, infatti, avviare un centro ippico senza la benché minima esperienza di come si tratti un cavallo, di quali siano le sue esigenze e necessità, e di come esso vada curato. Questa deriva direttamente dalla passione: se sin da bambini avete avuto la passione per i cavalli, sicuramente avrete letto molti libri e soprattutto avrete avuto la possibilità di studiarne i tratti comportamentali, cosa importantissima visto che si presume che il vostro maneggio aprirà le porte anche ai bambini. Esperienza però non significa solo ed esclusivamente aver letto dei libri in proposito: questo infatti non basta. Prima di avviare un maneggio, riflettete sul fatto che forse, potreste “formarvi” professionalmente, non solo attraverso studi ed attestati – come poco più su abbiamo accennato – ma un periodo di “lavoro” a contatto con i cavalli e presso altri maneggi vi può certamente essere di aiuto anche nella comprensione e nella presa di coscienza e consapevolezza di tutta la parte burocratica e gestionale che serve per mantenere bene in vita un centro ippico.
La collocazione del maneggio, ovvero il luogo in cui esso andrà a sorgere: data l’esigenza e l’importanza di doversi muovere in spazi molto aperti, si rende chiaramente necessario che il proprio centro si trovi in campagna, o, al massimo – e quando ciò sia possibile – alle porte della città. Anche questo ha una certa importanza dal punto di vista del successo che potrà avere il vostro maneggio: per motivi di igiene e di spazio esso dovrà esser collocato in campagna, ma se la sua collocazione fosse troppo “lontana” e “fuori dalla portata” della gente, è difficile che si possa trovare un compromesso. Fate quindi anche attenzione al luogo che scegliete.
I prezzi devono essere “concorrenziali”: certo, all’inizio questo potrà pesare parecchio sulle finanze e sul budget che vi eravate prefissati, ma proprio perché siete all’inizio e nessuno vi conosce, è importante investire nel proprio progetto attraverso una grande varietà di servizi – senza mai dimenticare igiene e pulizia, soprattutto nei luoghi adibiti ai cavalli e negli spogliatoi – e per mezzo di tariffe più o meno abbordabili, proponendo la possibilità di scelta tra singole lezioni – che avranno un costo variabile dalle 15 alle 20 euro – e tessere di abbonamento, grazie alle quali riuscirete sicuramente a “guadagnare” un buon numero di clienti.

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