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Aumenta la sicurezza sulle carte di credito
La sicurezza dei dati
dei titolari delle carte di pagamento è diventata un problema di
cruciale importanza a livello internazionale per gli istituti di
credito che offrono servizi basati su tali carte e per gli
esercizi commerciali che le accettano.
Infatti, i casi di pirateria informatica ai danni di sistemi
computerizzati, con il conseguente furto dei dati personali e il
loro utilizzo a scopo di frode, sono all’ordine del giorno.
In risposta a questa esigenza, Visa e MasterCard hanno dato vita
congiuntamente al programma Payment Card Industry Data Security
Standards (Pci-Dss). Si tratta di un sistema standardizzato di
requisiti e procedure generalmente adottate dai circuiti
internazionali delle carte di pagamento.
Il suo scopo è garantire che i dati sensibili riguardanti il
titolare della carta siano costantemente protetti.
In questo senso, ricordiamo che a partire dal 30 giugno 2008
tutte le aziende saranno chiamate a rispondere ai requisiti di
conformità Pci (Payment Card Industry), che impongono ai
commercianti di adottare un sistema di protezione per tutte le
applicazioni che si interfacciano con il Web.
Pci si basa su dodici principi fondamentali. Questi prevedono
essenzialmente di utilizzare e mantenere aggiornati gli attuali
strumenti informatici, hardware e software, per creare un
elevatissimo livello di protezione dei dati dei titolari delle
carte di credito.
“Le compromissioni dei dati dei card holder - ha spiegato Lara
Fiorani, compliance manager di Visa Europe - si verificano con
tutti i tipi di esercenti. Non è solo un problema
dell’e-commerce o del face to face della grande o della piccola
realtà. E oggi, se si trattano carte di credito, essere conformi
alle specifiche Pci-Dss è molto importante per la propria
immagine. Inoltre, dovrebbe diventare parte di una strategia
volta a trattenere o acquisire nuovi clienti”.
Da un’indagine condotta da Visa è infatti emerso che, nel caso
di compromissione dei dati della propria carta di credito, il
consumatore incolpa nel 63% dei casi l’esercente. “Si tratta di
una risposta emotiva - ha sottolineato Fiorani - ma è evidente
che il consumatore percepisce il merchant come l’anello più
debole della catena”.
L’84 % degli intervistati ha dichiarato di volere fare acquisti
presso security marketing leader e ben il 78% ha dichiarato che
non acquisterebbe più presso l’esercente che non ha garantito la
sicurezza dei propri dati.
L’obiettivo che si ripropongono di raggiungere Visa e MasterCard
attraverso il programma Pci-Dss è di imporre un rigido controllo
dell’archiviazione dei dati numerici che porti ad aumentare il
livello di sicurezza dei dati dei titolari di carte bancarie
trasmessi dagli utenti Internet durante la fase di acquisto.
In questa situazione, se si dovesse verificare una violazione
della sicurezza causata dalla mancata ottemperanza allo
standard, Visa e MasterCard si riservano il diritto di non
coprire i costi del danno in questione e di qualsiasi ulteriore
attività criminosa connessa a detta violazione.
In più, a fronte di una palese inadempienza, il programma
Pci-Dss prevede che Visa e MasterCard, possono multare la
società o i singoli amministratori in quanto non hanno saputo
dar vita a un ambiente transazionale sufficientemente sicuro. La
sanzione può arrivare persino a alla completa sospensione delle
procedure di accettazione dei pagamenti.
Fonte: Vnunet.it
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