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Pubblicare un libro?
In proprio, con Blurb.com
Il servizio
offerto dall’azienda californiana permette di progettare,
pubblicare e vendere i propri manoscritti attraverso una
piattaforma online. Gli utenti pagano soltanto le copie stampate
ed ottengono tutti gli introiti dalle vendite. Rivoluzione?
Blurb.com, un’azienda nata pochi anni fa nei pressi di San
Francisco, ha una missione: rivoluzionare il mercato editoriale
con tecnologie informatiche per la progettazione grafica “fai da
te” di libri, ancorate ad una piattaforma di distribuzione e
vendita completamente online.
L’idea è nata
nel 2005 con la creazione di un software d’impaginazione
gratuito, chiamato BookSmart: gli utenti possono utilizzarlo
liberamente e creare, attraverso passaggi intuitivi e semplici,
un progetto editoriale pronto da dare alle stampe. Dal libro di
cucina fino al saggio d’economia, Blurb.com si propone come
un’alternativa moderna alle dinamiche tradizionali
dell’industria del libro. Gli autori che vogliono
autopubblicarsi pagano il prezzo di ciascun volume ordinato, in
base al formato tipografico scelto: si parte da 18,95 dollari
americani per un paperback di 40 pagine interamente a colori.
Naturalmente esistono sconti per grandi ordini e l’azienda si
riserva la possibilità di proporre offerte personalizzate nel
caso di tirature da oltre 400 volumi.
Il software
BookSmart si avvale delle tecnologie Web 2.0 e le integra in
modo funzionale all’interno dei progetti editoriali. Gli utenti
possono includere foto provenienti da Flickr, il celebre portale
di condivisione fotografica.
Alla stessa maniera, BookSmart permette di importare
direttamente brani dal proprio blog o dal proprio sito Web.
“Stiamo
democratizzando l’editoria”, ha dichiarato il direttore generale
di Blurb, Eileen gittins. Gli autori “editi” da Blurb.com
potranno vendere i propri libri direttamente sul Web, grazie ad
una piattaforma per il commercio elettronico, ancora in fase di
sviluppo.
Blurb.com non è
la prima compagnia che si propone di stravolgere il mercato nato
grazie alla tecnologia messa a punto da Gutenberg. Numerose
start-up ci stanno provando ormai da tempo: da Lulu.com fino a
Xlibris. La vera novità di Blurb.com è che il ricavato delle
vendite andrà tutto nelle tasche degli scrittori. Sarà un
successo?
Fonte: Panorama.it
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