|
|
|
Carte di credito, attenzione alle truffe online
L'inchiesta ha
evidenziato che spesso dietro la facciata di carte di credito
tradizionali, alcune carte hanno altissime commissioni a carico
del titolare oppure si rivelano essere veri e propri prestiti da
rimborsare a rate con tassi di interesse alti.
Le carte prepagate sono risultate molto care e poco sicure: le
banche infatti applicano alte commissioni sui costi di ricarica
e di prelevamento di contante, in più, in caso di smarrimento o
furto della carta, la responsabilità ricade in molti casi tutta
sul titolare: questo punto rappresenta per Altroconsumo una
launa inaccettabile da sanare al più presto. Le carte prepagate
sono quindi vantaggiose solo per chi fa acquisti online ma solo
se non è già titolare di una carta di credito e per i giovani
che vanno all'estero poichè si possono ricaricare a distanza.
Le carte revolving sono veri e propri finanziamenti con tassi di
interesse altissimi e sono quindi da evitare, come da sempre
denuncia Altroconsumo: meglio preferire prestiti personali o lo
scoperto di conto corrente. Dall'inchiesta è risultato che su 94
carte revolving analizzate, considerando una spesa di 1.000 euro
e un fido di 1.500 euro, il Taeg medio è molto elevato e pari a
quasi il 17%, che in qualche caso arriva anche a 26,53%: un
servizio a costi onerosi, dunque, di cui i titolari spesso non
sono consapevoli.
Le carte di credito tradizionali anche se nel comune sentire
sono considerate a rischio sono sicure e affidabili anche per
gli acquisti online poichè per legge, in caso di uso fraudolento
su internet, l'ente emittente è obbligato a riaccreditare la
somma al possessore della carta. In caso di furto o smarrimento
della carta di credito invece, la responsabilità del titolare si
limita a un massimo di 150 euro fino al momento del blocco della
carta, dopo nessuna spesa può essere addebitata.
Occorrerebbe una maggior attenzione da parte di chi nei negozi
riceve i pagamenti con moneta di plastica nel controllo del
documento di identità e nel confronto della firma. Da parte sua
il consumatore deve scegliere la carta in base al proprio
profilo di utilizzo, facendo attenzione ai costi delle
operazioni e controllando spesso i movimenti, soprattutto in
caso di utilizzo sul web e contestando gli addebiti errati.
Altroconsumo evidenzia la necessità di prestare attenzione alle
truffe: vi sono diversi metodi truffaldini per carpire i dati
delle carte di credito e ripulirle. Oltre a consigliare di
tenere sempre a portata di mano il numero di emergenza fornito
dalla banca per bloccare la propria carta, suggerisce di:
-
non rispondere alle email non richieste che chiedono, con
la scusa di effettuare dei controlli, di inserire i dati
della carta di credito in un modulo o in una pagina web (phishing)
anche se è presente il logo della banca o dell'emittente
della carta: occorre segnalare queste email alla banca o
alla polizia postale;
-
fare a pezzettini tutte le ricevute di pagamento o gli
estratti conto prima di gettarle nei rifiuti per evitare che
qualcuno possa recuperare i dati personali (trashing);
-
in caso di acquisti online tenere sotto controllo i
movimenti della carta con più frequenza e bloccarla in caso
di addebiti non riconosciuti: un hacker potrebbe
intercettare le coordinate di pagamento (sniffing);
-
non chiamare i numeri di telefono di emergenza spediti
via sms per bloccare la carta: si tratta di call center
finti che richiedono di digitare i dati della carta (vishing).
Fonte: Altroconsumo.it
La Tua opinione è importante!! Partecipa al
Forum
|
|
| ::| Annunci pubblicitari |
|
|
 | | |