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Internet marketing, il futuro è già arrivato
Una ricerca recente di McKinsey & Company, che
ha interpellato oltre 400 responsabili marketing in tutto il
mondo, evidenzia come, in meno di tre anni, due terzi dei
consumatori scaricheranno informazioni dalla rete, quasi la metà
utilizzerà servizi online confrontando i prezzi tra i vari
fornitori, e un terzo effettuerà i propri acquisti su internet.
Per il marketing aziendale diviene quindi un imperativo
allinearsi all'evoluzione dei nuovi mezzi. Che si tratti di
pubblicità, vendite, servizi, sviluppo dei prodotti o fissazione
dei prezzi, le aziende non potranno più ignorare i media
digitali, che diventeranno una leva fondamentale del "marketing
mix" del futuro. Un futuro molto prossimo, se si pensa che la
maggioranza dei direttori marketing prevede già nei prossimi tre
anni una forte crescita degli investimenti pubblicitari sul web
e un aumento delle vendite online della propria azienda
superiore al 10 per cento.
Tale sviluppo non è frutto di una coincidenza; internet presenta
enormi vantaggi rispetto agli altri canali, in termini di
trasparenza, velocità, interattività, personalizzazione del
rapporto con il cliente, efficienza della struttura di costo e
accesso a un bacino di utenza potenziale elevato e spesso
difficilmente raggiungibile con i canali tradizionali.
Se ben utilizzate, queste leve consentono alle imprese di
rendere più efficienti tutte le fasi del processo di marketing,
e non solo le azioni di promozione e pubblicità, che hanno
finora rappresentato per molte aziende l'utilizzo naturale del
web. Alcuni esempi ci aiutano a comprenderne meglio il
potenziale. internet consente di sviluppare politiche di pricing
con crescenti livelli di personalizzazione, come nel caso di
Vodafone Portugal, nel cui sito l'utente ha la possibilità di
costruire da sé il proprio piano tariffario e di ricevere in
cambio alcune opzioni prestabilite di ricarica.
La rete offre, inoltre, l'accesso a un bacino di utenza,
composto di centinaia di migliaia di persone, ormai esteso a
tutti i segmenti sociodemografici, che consente a chi opera
nelle ricerche di mercato di effettuare rilevazioni
statisticamente significative in settori critici come quello
della ricerca farmaceutica o dei sondaggi sociopolitici.
Gli esempi più innovativi sono però legati allo sviluppo del
prodotto: Lego ha recentemente utilizzato quattro membri
importanti della propria community «Mindstorms» per raccogliere
suggerimenti sullo sviluppo – dal prototipo al prodotto finale –
del «Mindstorms Nxt».
L'innovazione è infine presente anche nelle tecniche di
promozione pubblicitaria: Unilever ha presentato la nuova
campagna del marchio Dove su YouTube, ricevendo due milioni di
chiamate a un costo di comunicazione pari a zero. Utilizzando i
tradizionali canali pubblicitari, la campagna sarebbe costata
diversi milioni di euro.
Un altro caso è Daimler, presente su Asmallworld.net, una
community a inviti che consente di raggiungere utenti con un
profilo molto selezionato e affine al target naturale di
Mercedes.
Se queste sono le premesse, è facile prevedere che lo sviluppo
del marketing digitale continuerà a progredire alla stessa
velocità con cui i nuovi mezzi verranno utilizzati dai
consumatori e che per le aziende sarà sempre più difficile
rimanere estranee a questo processo.
Sebbene alcune imprese stanno mettendo sempre più internet al
centro della loro strategia di marketing e commerciale – oltre
il 10% dei direttori marketing dichiara che in meno di tre anni
la maggior parte del loro budget sarà dedicata a strumenti di
digital marketing – molte altre non dispongono del know-how
necessario per sfruttare appieno le potenzialità offerte dai
nuovi mezzi oppure lamentano la mancanza di metodi affidabili
per valutare il successo delle azioni di marketing digitale.
Non dobbiamo poi dimenticare che una strategia di questo tipo
comporta anche dei rischi: si pensi ai danni d'immagine
derivanti a un marchio per effetto della manipolazione della
campagna promozionale a opera degli utenti online e della
successiva diffusione in rete, o alle carenze realizzative di
alcuna campagne che finiscono col produrre un impatto negativo
sia sul profitto che sull'immagine dell'azienda.
È il caso di una grande catena internazionale di ristorazione
che ha lanciato una promozione di coupon online, la quale ha
però generato un numero talmente elevato di bevande gratuite da
spingere alcune filiali a non riscattare i coupon.
In sintesi, gestire il "marketing mix" su internet è un grande
vantaggio, ma diventa più complesso, e la corretta valutazione e
considerazione delle opportunità e dei rischi del marketing
digitale costituirà per molte aziende la sfida del futuro.
Grazie a una programmazione sistematica, a un'analisi accurata e
allo stanziamento di adeguati budget, questa sfida potrà essere
vinta. Ma chi ha l'ambizione di generare il migliore Roi di
marketing possibile per la propria azienda dovrebbe iniziare a
pensarci già da oggi.
Fonte: IlSole24ore.com
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