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Orientarsi sul mercato della ADSL
I naviganti italiani sono sempre di più: stare lontani dal web
ormai è impossibile e la diffusione delle connessioni Adsl si va
sempre più diffondendo anche nei centri minori. La pubblicità
poi ci bombarda innumerevoli volte al giorno per farci abbonare
a un operatore o all'altro, con l'aiuto di testimonial
importanti e proposte a prezzi stracciati. Ma come stanno
veramente le cose?
Per rispondere alla questione ci siamo messi nei panni
dell'utente medio: un abbonato a Telecom Italia che decide di
passare alla connessione Adsl, cercando un abbonamento di tipo
Flat per telefonare e navigare senza limiti di tempo. Le offerte
sono state esaminate sui rispettivi siti internet degli
operatori a livello nazionale, aggiornati al 19 novembre 2007 e
senza tenere conto delle offerte promozionali con sconti
temporanei.
Prima di passare ai numeri vorremmo offrire qualche consiglio
pratico. Il primo è quello di respingere ogni offerta che arriva
per telefono, dove gli operatori nascondono abilmente ogni costo
occulto e tendono a prendere l'interlocutore per uno sprovveduto
totale. Caso mai possiamo essere noi a chiamare i call center
ufficiali, dove il personale è in genere più preparato.
Le stesse precauzioni valgono per i venditori porta a porta,
tutte persone che lavorano a percentuale: più spendete voi, più
incassano loro. Non fatevi poi attrarre dalle cifre
promozionali, si tratta sempre di cifre valide per due o tre
mesi, poi arriva la mazzata se non valutate bene i costi.
Non fatevi troppo invogliare dalle velocità di navigazione molto
elevate: sono sempre dati teorici e che devono fare i conti con
impianti casalinghi molto vecchi; ne deve tenere conto
soprattutto chi vorrebbe usare l'adsl per la connessione video.
Le telefonate verso cellulari sono sempre escluse dalle offerte
(tranne che per Fastweb) e le relative tariffe sono piuttosto
elevate: per chiamare i cellulari bisogna sempre usare un altro
cellulare, qualsiasi tipo di contratto prepagato o in
abbonamento garantisce tariffe più basse.
Vediamo ora le offerte dei singoli operatori.
Telecom Italia
Il tormentone di Alice non può essere ignorato, anche perché
gran parte degli italiani è già abbonato a Telecom e per
pigrizia preferisce rimanere sul sicuro. Del canone base non
bisogna mai dimenticarsi, dato che tutte le offerte dell'ex
monopolista non lo citano, dimenticandosi che rimane un obbligo
e si aggiunge alle varie offerte adsl, un costo non secondario,
pari a circa 14,57 euro mensili, che abbiamo già inserito nelle
cifre della tabella riassuntiva. Le offerte sono piuttosto
articolate e si dividono per velocità di connessione a 7 o 20
Mb, stranamente l'offerta tv non è sottoscrivibile sul web ma
solo tramite telefono.
Il sito è abbastanza accessibile ma le troppe alternative
rendono piuttosto confusa l'offerta. Per quasi tutte le formula
rimane l'insidiosa clausola dello scatto alla risposta, si
tratta di 15 centesimi, che possono sembrare pochi ma sono più
del doppio di quanto si paga per le normali telefonate Telecom:
chi fa spesso telefonate molto brevi farebbe meglio a scegliere
le offerte completamente Flat. Telecom inoltre fa quasi sempre
pagare il costo del modem wi-fi (da 3 a 3,95 euro) mentre i
fantomatici costi di attivazione sono sempre offerti come sconto
promozionale, tranne che nella versione Tutto Incluso, dove si
pagano 69 euro.
Fastweb
Il provider recentemente passato sotto lo scudo di Swisscom sta
passando un ottimo periodo finanziario. Lo si vede dalle offerte
che hanno quotazioni decisamente elevate, seppure con spunti
interessanti e con offerte che comprendono anche le telefonate
verso i cellulari, vero tabù per gli altri operatori. Inoltre la
velocità di navigazione è fino a 20 mega su doppino oppure fino
a 10 mega su fibra ottica, ma in questo caso in entrambe le
direzioni, fattore che però riguarda solo le grandi città
cablate.
Le proposte Fastweb sono divise nelle tre categorie Parla,
Naviga e Guarda: per chi le sottoscrive tutte c'è uno sconto
permanente di 25 euro sulla somma degli importi, per chi ne
sceglie due lo sconto scende a 15 euro. Questo operatore lega
tutte le offerte a pagamenti diretti tramite banca o carta di
credito, chi sceglie il bollettini postale è tagliato fuori e
deve pure pagare un costo di attivazione di ben 90 euro, costo
che scompare per chi sceglie le prime due soluzioni, dato che
per gli abbonamenti via web c'è uno sconto di 50 euro che lo
annulla. Interessante poi la formula "Mobile senza limiti" che
permette di comprendere anche le conversazioni verso cellulari
(ma con scatto alla risposta di 0,20 euro e un limite di 250
minuti mensili). Previste anche opzioni per chi fa molte
chiamate internazionali.
Fastweb fa pagare perfino la spedizione del modem (15 euro) per
chi non lo ritira direttamente in un punto vendita (ma in questo
caso si perde lo sconto di 50 euro sul web appena descritto). Il
modem Wi-Fi in compenso è fornito sempre gratuitamente. In
pratica gli abbonamenti partono da 55 euro mensili per chi vuole
navigare e telefonare in modo flat, senza neppure lo scatto alla
risposta. Il sito web è fatto abbastanza bene ma alcune clausole
si scovano solamente scendendo nelle pagine più lontane. In
complesso un'offerta piuttosto cara ma che comprende anche tutti
i costi di telefonia fissa, per un conto senza sorprese.
Infostrada
Buona impressione dal sito di questo operatore, le formule sono
semplici e chiare e non abbiamo trovato costi occulti. La
velocità di navigazione è fissata fino a 4 o fino a 20 Mb e
l'eventuale scatto alla risposta per la telefonia fissa è
leggermente più contenuto. Peccato che il modem Wi-Fi sia sempre
a noleggio in ogni formula.
Tiscali
Le proposte dell'operatore sardo sono state appena rinnovate e
sono quelle più semplici: solo due formule e grande chiarezza
complessiva, senza troppi costi occulti. La differenza di prezzo
tra le due formule è minima, meglio calcolare il numero medio di
telefonate mensili per scegliere la versione più conveniente per
le proprie esigenze. Una pagina è dedicata a chi vuole pagare
con bollettino postale, ma sembra creata apposta per
scoraggiarne l'uso dato che bisogna mettere in conto il
famigerato contributo di attivazione pari a 45 euro e un
fantomatico contributo fisso una tantum di 8 euro. La velocità
di navigazione limite è sempre fissata a 8 Mb.
Tele 2
Operatore emergente e ora in Italia separato dalla casa madre
svedese, ha subito incrementato le offerte promozionali e
propone formule di abbonamento piuttosto semplici. Tra loro si
differenziano essenzialmente per la velocità di navigazione
(ormai inferiore a quella degli concorrenti) e per la telefonia
fissa compresa o con scatto alla risposta. Da segnalare che il
modem viene fornito gratuitamente ma è del tipo base con
connessione a filo, ne tenga conto chi ha il computer distante
dalle prese telefoniche. Si può scegliere anche una formula con
sola telefonia Voip ma il prezzo è lo stesso. Tra le clausole
nascoste abbiamo scovato un misterioso "costo di trasferimento"
pari a 20 euro, di cui non viene mai spiegato il significato.
Conclusioni
E' bello poter scegliere tra cinque operatori di telefonia fissa
e scoprire che tutti ci fanno pagare più o meno la stessa cifra.
E' la sorte che tocca a molti settori dell'economia del nostro
Paese, dove la funzione della libera concorrenza è spesso quella
di allineare i costi verso l'alto anziché verso il basso.
Comprensibile che gli operatori più forti come Telecom e Fastweb
siano anche quelli con le tariffe più alte, con punte di 55 euro
mensili. Meno comprensibile che gli operatori emergenti (e
quindi spesso più facili vittime di guasti e disfunzioni)
propongano cifre praticamente uguali o di pochi euro più basse.
Il problema è che ormai di un collegamento adsl per la
navigazione sul web non si può più fare a meno, gli operatori lo
sanno e ne approfittano con piccole e innocue scaramucce solo
sugli sconti promozionali di inizio abbonamento, poi si passa
all'incasso con la fraterna divisione del bottino.
Fonte: sole24ore.com
di R. Fagiano
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