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Veloce e sicuro, gli italiani preferiscono il pagamento online
Questo ed altro si legge
nell'indagine sulla domanda che il Consorzio Netcomm ha
realizzato con GfK Eurisko, che si integra con quella storica
sull'offerta che ogni anno Netcomm fa con la Schoo of Management
del Politecnico di Milano.
La ricerca ha messo al centro lo scenario dell'e-commerce e
dell'info-commerce: ricorso, modalità, propensione, resistenze
tramite la ricerca New Media Internet di GfK Eurisko, tramite
mille interviste personali domiciliari, rappresentative degli
utenti di internet da casa, lavoro e scuola negli ultimi 3 mesi.
Il processo di acquisto online informazioni, decisioni,
valutazioni si evince dai dati della ricerca NetComm-Eurisko
basata su 400 interviste personali domiciliari rappresentative
degli utenti di internet che hanno effettuato almeno un acquisto
online.
La ricerca rileva come il 69% dei consumatori intervistati abbia
pagato l'ultimo acquisto online con strumenti di pagamento
elettronico come carta di credito (27%), carta prepagata (27%),
Paypal (14%) e Pagobancomat (2%). Il 27% invece ha pagato con
strumenti offline: in contrassegno il 13%, con bonifico bancario
l'8%, bollettino postale il 5%, carta di credito off line il 2%,
altre modalità il 4%. Numeri che si rincorrono e si confermano.
Lo strumento di pagamento preferito negli ultimi tre mesi è la
carta prepagata (25%), seguita da carta di credito (23%),
contrassegno e Paypal (entrambe al 13%). Se si allarga
l'orizzonte temporale agli ultimi 12 mesi, in pole position
sempre la carta prepagata (38%), seguita da carta di credito
(31%), contrassegno (23%) e Paypal col 21%. Rispetto alla
qualità, il 98% dei consumatori intervistati si dichiara
soddisfatto della modalità di pagamento utilizzata nell'ultimo
acquisto che è valutata ottima dal 23% del campione, molto buona
dal 43% e buona dal 29%. Solo il 2% la definisce mediocre,
nessuno la considera "scarsa".
Per quel che riguarda la propensione all'acquisto online, il 76%
degli intervistati dichiara di possedere una carta di credito o
prepagata: il 50% la usa in media circa 3 volte al mese per fare
acquisti in generale; una frequenza che si dimezza nel caso
dell'acquisto online. In ogni caso, dicono quelli di Netcomm,
sembra proprio che la mancanza di fiducia nei sistemi di
pagamento online da parte degli internauti sia un falso mito. E,
come tutti i falsi miti, sono duri a morire; e resta il
problema, ormai annoso, di convincere chi non ha mai effettuato
un acquisto online.
Le perplessità di costoro sono sempre sulla presunta mancanza di
sicurezza. Eppure,come dimostrano tutte le ricerche in merito,
le frodi online nel 2007 sono state appena lo 0,2% del fatturato
del settore, in calo rispetto alla quota, già bassa in sé, dello
0,5% del 2006. Nel caso di acquisti sui principali siti di
commercio elettronico è pressoché impossibile che il numero
della carta di credito possa essere visto da terzi.
Tutto questo induce Netcomm ad affermare che paradossalmente
l'insicurezza è molto più offline. In questo quadro, ognuno deve
fare la propria parte per aumentare la cultura dell'e-commerce.
Da parte sua, Netcomm ha creato un gruppo di lavoro per
realizzare un marchio di qualità dell'e-commerce. L'obiettivo è
aumentare la fiducia dei consumatori online per i siti aderenti
al consorzio.
La certificazione sarà rilasciata solo ai siti che accetteranno
un codice in linea con la normativa attuale. Anche se, in
verità, gran parte dei siti di e-commerce adotta già regole più
stringenti rispetto agli stessi standard imposti dalla legge.
Fonte IlSole24ore.com
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