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Alla Lidl anche la spesa si pagherà a rate
TRENTO.
Compra oggi e paga a gennaio: prima accadeva per l’auto e la
televisione, ora si può pagare a rate anche la spesa quotidiana.
E’ l’ultima iniziativa della Lidl dove pane, latte e tutti gli
altri generi alimentari si possono acquistare con rate minime di
40 euro mensili. Un metodo per arrivare a fine mese o un’altra
forma di indebitamento? Paolo Cunego, del comitato difesa
consumatori mette in guardia: «Diffidate dalle rate sui generi
di prima necessità».
Il discount di via Maccani, assieme a tutti i punti vendita
d’Italia, ha introdotto il nuovo sistema di pagamento rateale
aperto a tutti i consumatori italiani e stranieri. Il
procedimento è molto semplice: ci si rivolge al supermercato low
cost e si compilano dei moduli che daranno diritto alla Lidl
card, una carta di credito. Fino al 31 ottobre chi ha la tessera
può anche «sbancare» il supermercato, tanto pagherà a gennaio.
In via Maccani già una decina di persone, tra italiani e
stranieri sono in possesso della Lidl card che darà diritto a
sconti su alcuni prodotti (in pieno stile Duplicard).
Per gli italiani basta la carta d’identità, per gli stranieri le
condizioni sono più rigide: oltre al documento d’identità
dovranno consegnare l’ultima busta paga, il permesso o carta di
soggiorno e l’ultima bolletta di telefono, energia elettrica,
gas o acqua. Una radiografia completa per capire se potranno
garantire ogni 5 del mese la rata pattuita. Tutti - italiani e
non - dovranno comunque presentare il codice fiscale, il numero
di conto corrente, la situazione lavorativa e lo stato civile.
Un estremo
In possesso della Lidl Card (per i primi due anni gratuita, dal
terzo anno in poi a 12 euro) il consumatore alla cassa potrà
scegliere tra due diverse modalità di pagamento: a saldo o a
revolving. A saldo significa che si possono pagare tutti gli
acquisti in un’unica soluzione il mese successivo, mentre a
revolving si paga tramite il credito al consumo. La Coop ha già
messo a disposizione il sistema di pagamento a fine mese, ma è
valido solo per i soci della Cooperazione presso le Casse Rurali
di Trento. «Questo sistema ricorda molto gli anni’50-’60, quando
si andava al supermercato con il libretto e la cassiera segnava
la spesa fatta, si pagava, poi, a fine mese» racconta Cunego.
Il pagamento a saldo è a tasso zero, mentre quello a rate
prevede un tan del 9,45% e un Taeg massimo del 9,87%. Il ritardo
del rimborso delle rate determina l’addebito, da parte di
Findomestic, di ulteriori interessi calcolati giorno per giorno
nella misura convenzionalmente pattuita. «Se siete obbligati ad
usufruire delle rate ricordatevi di saldare il debito contratto
entro e non oltre la data prevista, appuntate la data sul
cellulare o calendario, altrimenti incorrete nella mora»
suggerisce Cunego.
La rata minima è di 40 euro e il tetto di spesa «scoperta» è di
2.100 euro.. Secondo la sede centrale della Lidl, questo sistema
di pagamento rateale è un aiuto ai consumatori che hanno molti
figli a carico, difficoltà economiche e problemi ad arrivare a
fine mese. «La carta dovrebbe essere un aiuto più concreto,
rispetto ai premi offerti dalle altre catene di supermercati»
afferma il responsabile Lidl di zona, Giuseppe Trombia.
Non è, invece, dello stesso parere Cunego che consiglia ai
consumatori di non entrare nel vortice delle rate anche per i
generi alimentari. «La tv prima o poi si finisce di pagarla, la
spesa no. È pericoloso iniziare un percorso a rate, prima di
tutto perché stimola a spendere di più in un sistema senza
contanti, secondo perché questi tassi sono elevati»- conclude
Cunego-. «Se si è in difficoltà ad arrivare a fine mese, è
inutile dare quasi il 10 % alle finanziarie, mi sembra un
ulteriore sperpero di denaro».
Marzia Bortolameotti
Fonte: Trentino
del 21 settembre 2007
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