Procuratore Sportivo

Il procuratore sportivo, detto anche agente sportivo, è una figura professionale non certo usuale e tradizionale che però, in ogni caso, sta avendo un rapido sviluppo.

Il suo compito è quello di procacciare e negoziare contratti per l’ atleta assistito in cambio di una percentuale dello stipendio dello stesso che può variare in base allo sport ed in base all’ importo, ma che si può considerare indicativamente intorno al 10%.
Bisogna comunque precisare che la percentuale viene accordata e dichiarata sul contratto tra il procuratore e l’ assistito; Nel caso in cui la percentuale non venga chiaramente illustrata sul contratto allora sarà considerata pari al 3% del reddito lordo annuale dell’ atleta.

L’ agente ha un contratto di durata massima di 2 anni, comunque rinnovabili mentre invece l’ atleta può sollevare dall’ incarico il procuratore con un preavviso di 30 giorni.

Il procuratore, oltre agli aspetti finanziari, si occupa anche delle relazioni pubbliche e dell’ orientamento dell’ assistito.

Questa figura professionale richiede una buona conoscenza riguardo alla legge ed alla negoziazione dei contratti e per questo motivo è molto indicata per laureati in giurisprudenza o economia.

Essi possono scegliere liberamente di far parte di compagnie oppure lavorare in proprio.

La bravura dell’ agente deve essere quella di individuare un potenziale campione prima degli altri e ciò richiede, oltre ad intuito, anche grandi sacrifici e numerosi viaggi.

Per diventare procuratori sportivi bisogna frequentare un corso e successivamente superare la prova d’ esame che si svolge due volte all’ anno ottenendo così la qualifica che permette di lavorare nel settore in tutto il mondo.

I requisiti minimi per accedere al corso sono: licenza di maturità, fedina penale pulita e nazionalità italiana.

Il corso si compone di dieci diverse materie riguardanti le leggi, le norme, gli statuti, i codici ed i regolamenti nazionali ed internazionali.

Il corso è a numero chiuso e si svolge in 3 sedi in Italia: Roma, Milano e Bari.

La durata totale delle lezioni è di 150 ore e vengono presiedute da avvocati ed esperti del settore.

Oltre alla teoria vengono anche svolte esercitazioni e simulazioni.

Il tutto è gestito dall’ organo di questo settore denominato Assoagenti.

Il nome di agente sportivo è diventato ufficiale ed è andato a sostituire la precedente denominazione di “procuratore sportivo”.
Il numero di candidati che può accedere ad ogni singolo corso è di 20, una quantità molto bassa se si tiene conto che i concorrenti per ogni singola sessione sono circa 900.

Tale figura professionale si occupa degli sportivi militanti in categorie professionali anche se molto spesso i procuratori tengono sotto la loro attenzione gli atleti sin da bambini.

Il procuratore è una figura che è stata istituita direttamente dalla FIFA (Fédération Internationale de Football Association) con lo scopo di affidare loro il controllo della regolarità dei trasferimenti, oltre che degli interessi economici dell’ assistito.

Da pochi anni è stata istituita la figura degli agenti sportivi anche riguardo agli allenatori.

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