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MILANO
Gli utenti arricchitisi sul gioco di simulazione Second
Life sono a oggi soltanto 116 su 4 milioni di residenti,
sfatando il mito secondo cui guadagnare nel mondo
tridimensionale virtuale, dove circola un giro d'affari
di almeno 10 milioni di dollari l'anno, sarebbe
semplice. Lo rivela oggi uno studio accademico.
Il videogioco - che consente a quasi 5 milioni di utenti
di interagire tra loro via Internet creando un proprio
avatar, oggetti e attività economiche - brulica di
venditori di oggetti virtuali costruiti nell'universo
sintetico, di piccole banche e finanziarie, e ha dato
vita, nel mondo reale, ad un'industria di sviluppatori
che accompagnano passo dopo passo lo sbarco delle
imprese nel mondo virtuale.
"La novità di Second Life (rispetto agli altri
videogiochi online) è la completa destrutturazione, che
consente a chiunque di fare pressoché qualsiasi cosa. Un
vero universo parallelo", spiega in una nota Carlo
Alberto Carnevale, docente di strategia all'Università
Bocconi di Milano, che ha realizzato lo studio reso noto
oggi.
Tuttavia arricchirsi su Second Life è faccenda difficile
e per pochi. Secondo le statistiche economiche
pubblicate dal sito, se è vero che a febbraio più di
25.000 residenti hanno avuto un flusso positivo di
linden dollar, la moneta del sito, nel 53% dei casi si
tratta dell'equivalente di meno di 10 dollari americani
e nel 79% meno di 50. "La real life, alla fine, non è
così male", dichiara la Bocconi nella nota.
Creato da Linden Lab a San Francisco, Second Life ha una
sua valuta, il linden dollar, scambiato in questi giorni
a 265-270 linden per un dollaro americano (o circa 350
linden per un euro) a una borsa ufficiale, il LindeX,
dove ogni giorno passano di mano prodotti virtuali per
un valore di oltre 1,5 milioni di dollari e ci sono
scambi per oltre 200.000 dollari.
Lo studio rivela come gli utenti con un flusso positivo
di più di 5.000 dollari siano soltanto 116 su 4 milioni
di residenti stabili e come ci sia chi, tra gli
analisti, paragoni l'economia del metaverso a uno schema
a piramide, in cui guadagna solo chi entra per primo.
Secondo alcuni detrattori trasformare in denaro reale
una cifra significativa di linden dollar comporta dei
problemi per i nuovi "imprenditori virtuali", mentre
programmatori e primi residenti guadagnano grazie al
denaro messo in circolo da chi arriva più tardi, che ha
invece poche possibilità di arricchirsi.
Dallo studio emerge inoltre come i residenti premium, in
grado di svolgere attività economica e di acquistare
linden dollar, sono solo una piccolissima frazione dei
residenti - attorno ai 60 mila a inizio anno.
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