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5.2 ALCUNI CONSIGLI PRATICI
…alla fine della visita…
A questo punto dovremmo essere in grado,
almeno approssimativamente, di capire se il prezzo richiesto è
equo o se l'azienda che ci viene offerta è, a nostro avviso,
sopravvalutata: in questo caso, potremmo sempre fare una
controfferta al venditore. Riassumendo, infatti, dovremmo
conoscere:
1) il prezzo medio del tipo di terreno
offerto, che, naturalmente, può variare a seconda della
grandezza dell'azienda (è chiaro che non si paga lo stesso
prezzo ad ettaro per cento ettari o per dieci ettari);
2) Una stima approssimativa del valore della
casa, considerando però che in un’azienda media o grande,
lontana dalle grandi zone urbane o turistiche, tale valore
incide abbastanza poco sul valore totale;
3) Il valore reale di tutto ciò che si
intende acquisire con l'azienda: bestiame, macchine, prodotti,
ecc.
…oltre al prezzo si deve tenere conto
anche…
Una volta individuata l’azienda ideale per
gli scopi prefissati e ritenuto idoneo il prezzo di acquisto, si
cercherà un notaio per l'assistenza, al momento dell'atto di
acquisto.
Il notaio, di norma scelto dall'acquirente,
prepara un atto di compromesso (a meno che non si preferisca per
questo valersi del proprio avvocato o del commercialista).
Il compromesso, in cui si dichiara di voler
acquisire l'azienda per il prezzo ed alle condizioni pattuite,
viene firmato da ambedue le parti; con questo atto l'uno si
impegna a comprare e l’altro a vendere nei termini e nel
rispetto delle regole prefissati. Al momento di tale
compromesso, l’acquirente è tenuto a versare al proprietario una
percentuale del prezzo pattuito e in caso di rottura
ingiustificata delle trattative da parte dell'acquirente, la
cifra versata resterà al venditore: nel caso contrario sarà il
venditore a dover rendere raddoppiata la cifra versata per il
compromesso.
Il notaio, mentre prepara il contratto,
controlla al catasto e all'ufficio di conservatoria dei registri
immobiliari che la proprietà sia vendibile dall'offerente e che
non vi siano ipoteche, servitù o gravami. Se tutto è regolare,
viene stipulato il contratto d'acquisto, dove si precisa con
chiarezza tutto quello che si acquisisce; terreni, fabbricati,
macchine, bestiame, diritti o doveri di servitù (strade,
acquedotti, pozzi...), mutui gravanti sul fondo. Il contratto
viene firmato dalle parti davanti al notaio. Contestualmente
alla stipula del contratto si dovrà versare al notaio il 15%
dell'importo dichiarato per la tassa di registro, più il 2% per
la conservatoria dei registri immobiliari, a meno che l'azienda
non sia di una società; in questo caso, si avrà un passaggio di
azioni mediante fissato bollato (si acquista dal tabaccaio e vi
si debbono apporre delle marche equivalenti a cento lire per
ogni cento mila lire dichiarate (0,1%), senza dover versare
altre tasse.
La tassa di registro per
gli imprenditori agricoli è invece dell'otto per cento, e per i
coltivatori diretti del due, ma si deve già appartenere a una
delle due categorie prima ancora dell'acquisto.
Alle spese di registrazione si dovrà sommare
l'onorario del notaio e quello degli altri professionisti
eventualmente interpellati (periti per le stime, avvocato,
commercialista).
…e adesso che siamo finalmente i padroni…
Oltre alle spese sopra citate (prezzo
dell'azienda, registro, notaio) al momento di acquistare
l'azienda desiderata sarà bene redigere un preciso piano
finanziario con tutte le spese necessarie per installarsi e
gestire l'azienda dando, quando possibile, la precedenza a
quelle essenziali all'avviamento dell'attività agricola. Si
considereranno i preventivi per ammodernare o costruire
un'abitazione familiare. Si valuterà la somma da investire in
infrastrutture, macchine e bestiame essenziali all'avviamento
produttivo, senza lasciarsi prendere da eccessivi entusiasmi,
soprattutto se il capitale a nostra disposizione non è cospicuo
e rimandando gli ammodernamenti radicali a quando si avrà una
maggiore esperienza di conduzione agricola.
A queste spese di insediamento, il
neo-agricoltore dovrà aggiungere tutto quel capitale di
anticipazione necessario per attuare le coltivazioni o
l'allevamento. Per iniziare l'attività si dovranno infatti
acquistare sementi, mangimi, concimi. antiparassitari, gasolio,
e pagare, nel caso vi siano, i salari ai dipendenti.
Durante l'anno si presenteranno poi un certo
numero di spese fisse per la luce, il telefono, l'acqua (presa
da acquedotti o da canali per cui è previsto il pagamento di un
canone annuale d'uso), le tasse (il precedente proprietario
potrà chiarire a quanto ammontano), assicurazioni, quote
associative.
Per sintetizzare:
Schema per calcolare i prevedibili costi di
insediamento e gestione
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Voce di costo
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Importo
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Insediamento
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1)
Acquisto podere (con spese di registrazione e notarili)
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2)
Preventivo ammodernamento e costruzione casa
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3)
Acquisto macchinario (nuovo od usato)
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4)
Acquisto bestiame
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Gestione
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5)
Spese di conduzione aziendale (concimi, antiparassitari,
mangimi, mano d'opera)
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6)
Tasse
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7)
Spese servizi (acqua, Enel, Sip)
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8)
Spese generali (trasporti, amministrazione, quote
associative, assicurazioni...)
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9)
Interessi passivi
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Miglioramento
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10)
Opere di miglioramento fondiario (spianamenti, drenaggi,
eventuali disboscamenti, piantagioni)
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Per quanto riguarda l'acquisto del
macchinario e del bestiame, i costi sono ottenibili come già
citato da listini-prezzi contenuti nei giornali economici del
settore. Le spese di conduzione aziendale, invece, sono
ottenibili da fonti colturali di altri agricoltori o sono
rilevabili da specifiche riviste del settore: per i mangimi
esistono dei listini prezzi, e per la mano d'opera ci si può
rivolgere alle locali organizzazioni degli agricoltori. Per
quanto attiene alle tasse, alle spese e ai servizi, una media
delle spese generali può fornirla il precedente proprietario. Da
ultimo, i miglioramenti fondiari. Questi, se possibile, è bene
rimandarli a quando si sarà acquisita una maggiore esperienza ed
i preventivi sono ottenibili da ditte che attuino simili lavori
in zona, per conto terzi.
Indice
PREMESSA
1.L’IMPRENDITORE AGRICOLO
2. I FATTORI DELLA PRODUZIONE
3. LE SCELTE DELL’ IMPRENDITORE
3.1 COSA PRODURRE
3.2 COME PRODURRE
3.3 QUANTO PRODURRE
4. IL BILANCIO DELL’AZIENDA AGRARIA
4.1 IL BILANCIO DELL’AZIENDA AGRARIA
5. CONSIGLI PRATICI
5.1 ALCUNI CONSIGLI PRATICI
5.2 ALCUNI CONSIGLI PRATICI
5.3 ALCUNI CONSIGLI PRATICI
5.4 ALCUNI CONSIGLI PRATICI
5.5 ALCUNI CONSIGLI PRATICI
6. OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO
La Tua opinione è importante!! Partecipa al
Forum
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