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QUALI SETTORI CONVIENE SCEGLIERE
Se invece per l'agente vi è possibilità di
scegliere un settore piuttosto che un altro è consigliabile
dedicarsi a settori merceologici in cui la professionalità
acquisita con l'esperienza e la conoscenza del prodotto e del
mercato facciano premio, dove cioè l'agente riesce a vendere,
non tanto i prodotti che rappresenta, ma la capacità acquisita
con gli anni e l'esperienza di consigliare e risolvere i
problemi della clientela. Questo lo metterà in posizione di
forza nei riguardi sia dei clienti che delle ditte preponenti e
gli darà una ragionevole aspettativa di continuare proficuamente
negli anni il suo lavoro senza troppi spiacevoli imprevisti.
D’altra parte bisogna ben dire che la scelta del settore
merceologico non dipende solo dalla sorte o da un calcolo di
carriera, ma deve corrispondere anche alle caratteristiche
psicologiche del venditore stesso. Pertanto è errato per un
venditore di carattere suggestionatore mettersi a vendere beni
d'investimento che richiedono lunghe trattative, perché egli è
più adatto alla vendita dura che non alle complesse
problematiche dell'inserimento in un processo produttivo di
nuovi elementi. Infatti, il suo carattere penetrante, insinuante
e, magari, affascinante, che è molto efficace con i clienti che
hanno un alto concetto di se stessi, innervosisce i tipici
funzionari degli uffici acquisti, che sono per necessità
professionale tendenzialmente scettici e calcolatori. D'altra
parte, se un po’ di vendita dura, magari porta a porta può far
molto bene ad un venditore di tipo riflessivo, perché gli dà un
po’ di grinta e lo sveglia obbligandolo ad adattarsi a
situazioni anche molto difficili con interlocutori sgradevoli o
dispersivi, un venditore di tale genere è particolarmente adatto
a trattative lunghe e nel corso delle quali occorre tenere conto
di una molteplicità di fattori, piuttosto che dedicarsi alla
vendita di beni di largo consumo in cui la problematicità del
prodotto è estremamente limitata. Il tipo di venditore cordiale
farà bene a dedicarsi ad una clientela con cui il rapporto umano
abbia un'importanza preminente, piuttosto che trattare con una
clientela che per forza di cose, è spersonalizzata, come gli
addetti agli uffici acquisti. Inoltre conviene evitare di
continuare a fare per anni ed anni un lavoro che può altrettanto
bene esser fatto da un giovanottello qualsiasi dopo qualche
giorno d'esperienza. L'agente cioè deve considerare anche la
concorrenza non solo dei prodotti che vende, ma anche quella
potenziale al suo posto di lavoro. Nella scelta del settore
merceologico varranno le circostanze, le inclinazioni, le
doverose considerazioni sul prodotto, le sue prospettive di
sviluppo, la concorrenza.
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