Aprire una libreria


Le librerie sono ormai attività affermate sin da tempi molto lontani e non sono quindi considerate attività innovative,ciò non toglie che aprire una libreria non possa essere vantaggioso.
Tuttavia, sarebbe possibile “rivitalizzare” questo tipo di attività grazie ad idee nuove ed originali e magari con degli eventi particolari.
La libreria non è un’ attività così statica come si pensa, infatti, col passare del tempo e con gli aggiornamenti, le tipologie di essa sono molto numerose e varie, infatti la scelta può variare tra librerie monotematiche, online, librerie che propongono libri mono-prezzo e librerie – circoli culturali.
In questo settore già affermato per avere la meglio sui concorrenti si rende necessaria una buona dose di originalità in modo da attrarre maggiormente i clienti grazie a delle idee innovative.
Prima di aprire una libreria, per sapere se il mercato è saturo, bisogna calcolare il numero di librerie presenti nella città rispetto al numero degli abitanti.
Fondamentale, come del resto per quasi tutti gli altri esercizi, è la posizione del locale che deve essere strategica e perfettamente studiata, anche perché inizialmente per l’ avviamento si renderà necessario un buon investimento.
Nel caso in cui si vogliano ridurre al minimo i rischi per l’ apertura della nuova attività è consigliabile affiliarsi ad un franchising, anche se quest’ultima opzione limita la libertà di personalizzazione ed estetica da parte del proprietario.
Bisogna anche tenere conto che in Italia c’ è un tasso di lettura tra i più bassi d’ Europa e che molte tra le librerie già esistenti stanno vivendo  un periodo di profonda crisi.
Questo tipo di attività può risultare comunque molto tranquilla e piacevole con la possibilità di stabilire un diretto contatto con i propri clienti, per questo motivo aprire una libreria non deve avere come unico scopo quello economico,ma si deve essere spinti anche da passione per i libri e per la cultura.
Il titolare, oltre a dover essere professionalmente preparato su testi ed autori,dovrà anche occuparsi delle campagne pubblicitarie e promozionali al fine di attrarre i clienti e offrire loro un servizio unico e concorrenziale.
La cultura del titolare è necessaria soprattutto nel momento in cui il cliente abbia bisogno di delucidazioni o consigli riguardo i libri da acquistare. Oltre alla vendita di libri, per incrementare le entrate, è possibile fornire anche servizi accessori come cancelleria o distributori automatici.
Per quanto riguarda l’ iter burocratico da seguire per aprire una libreria sono necessari: Conto fiscale, partita IVA, eventuale autorizzazione SIAE, autorizzazione per l’ insegna o eventuali cartelli pubblicitari, iscrizione alla Camera di Commercio, pagamento tassa sui rifiuti, autorizzazione riguardo all’orario di apertura e chiusura, agibilità del locale, pagamento contributi per i dipendenti, valutazione del rischio (legge 626 del 2004 riguardante la sicurezza sul luogo di lavoro).
Il guadagno del libraio per ogni prodotto è di circa il 30-35% lordo ed il 10-15% netto.
Per i librai che effettuano anche la vendita dei testi scolastici il guadagno si concentra nei periodi di agosto – settembre arrivando anche a cifre elevatissime che però dovranno andare a colmare presumibilmente i guadagni bassi di tutto il resto dell’anno.
Eventuali collaboratori costano in maniera variabile al tipo di contratto ed al numero di ore di lavoro, in ogni caso è sconsigliabile assumere collaboratori nel caso di attività medio – piccole soprattutto nel periodo iniziale tranne nel caso in cui l’ assunzione si renda assolutamente necessaria.
Alcuni libri utili per meglio conoscere l’ attività di libraio sono:
– “Aprire una libreria” di Alberto Galla e Giovanni Peresson, Editrice Bibliografica, 2005.
– “Vendere l’anima. il mestiere del libraio” di Romano Montroni, Editori Laterza, 2006.
Tra i materiali da acquistare per l’ apertura della nuova attività ci sono: scaffali, lampadari o luci, un computer con integrato un buon programma per la gestione di ordini e giacenze.
E’ importante prima di avviare una libreria contattare le case editrici che forniranno il negozio ed affidarsi ad un commercialista, dietro retribuzione, o all’Agenzia delle Entrate, gratuitamente, per quanto riguarda il pagamento di tasse e similari.
Per meglio informarsi e tenersi sempre aggiornati su novità ed evoluzioni è consigliabile iscriversi alle associazioni di librai raggiungibili anche tramite internet dal sito www.aliass.org.

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