Diventare commercialista


La figura del commercialista, detto anche dottore commercialista, è quella di un libero professionista che lavora occupandosi delle questioni fiscali ed economiche dei suoi clienti. Le sue competenze riguardano il diritto commerciale ed è in grado di prestare consulenze tributarie, contrattuali e contabili. Questi ultimi possono essere professionisti, aziende o società.
Per poter diventare commercialista, dopo il diploma di maturità, è necessario iscriversi alla facoltà di economia per conseguire una laurea in economia.
Dopo il conseguimento della laurea, è obbligatorio svolgere un periodo di pratica di tre anni presso un libero professionista o uno studio che sia iscritto all’albo da minimo tre anni. Solo in seguito a questo praticantato si può accedere all’esame di Stato.
Con questo diploma di laurea si può in seguito superare l’esame di Stato che consente di avere l’abilitazione alla professione.
Occorre precisare che esiste una differenza fra dottore commercialista ed esperto contabile. Il dottore commercialista dopo l’esame di Stato si iscrive presso l’albo professionale nella sezione A, mentre l’esperto contabile in quella B. Questo perché la professione di esperto contabile è svolta da coloro i quali sono in possesso di una laurea triennale in scienze economiche in oppure in economia e gestione aziendale. Con la laurea triennale è permessa l’iscrizione all’albo dei praticanti.
Successivamente ai tre anni di pratica, per diventare commercialista è necessario superare l’esame di Stato che abilità ad esercitare la professione e consente l’iscrizione al’ordine dei dottori commercialisti.
I requisiti per poter sostenere l’esame di Stato sono l’essere in possesso di un diploma di laurea magistrale in scienze dell’economia.
Se invece si è conseguita un diploma di laurea in gestione aziendale o nella classe di scienze economiche, il superamento dell’esame di Stato consentirà di iscriversi all’albo professionale nella sezione B, quella riservata agli esperti contabili. L’esame di Stato per esperti contabili e per dottori commercialisti è relativo a materie differenti.
L’esame è articolato in una prova orale, tre scritte . Per affrontarlo, si può decidere di iscriversi ad un corso di preparazione specifico.
Le materie sulle quali verte l’esame sono svariate, come tecnica bancaria, ragioneria, diritto privato e deontologia professionale. Altre materie sono informatica, matematica e statistica.
Il punteggio minimo valido per poter superare le prove scritte è di sei decimi per ogni singola prova.
Molti laureati che non vogliono aspettare i tre anni necessari a svolgere il praticantato e preferiscono evitare l’esame di Stato, si trasferiscono in Spagna. Qui, infatti, il percorso è più agevole. Dopo il conseguimento della laurea è necessario iscriversi all’ordine professionale dei commercialisti, pagare una tassa e si ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione. Qualora poi si volesse tornare in Italia e lavorare come dottori commercialisti, è possibile perché i titoli spagnoli sono riconosciuti anche in Italia.
Un bravo commercialista deve essere sempre aggiornato, frequentare i convegni e conoscere le novità normative e fiscali. Completano il profilo la gentilezza, la cortesia e la disponibilità nei confronti dei clienti.
I dottori commercialisti hanno l’obbligo di rispettare il segreto professionale. Inoltre è necessario seguire un’etica professionale che significa rispettare la deontologia del suo ordine e svolgere le sue mansioni in maniera corretta nei confronti dei clienti.
Inoltre è di fondamentale importanza ricordare che per svolgere la professione di dottore commercialista non è consentito esercitare la professione di giornalista, di notaio, di agente di cambio, di esattore o di ricevitore del gioco del lotto.
Una volta che si è iscritti all’albo si può iniziare ad impostare la propria carriera. Si può decidere se lavorare da dipendente presso uno studio già avviato o se lavorare come libero professionista. In genere i clienti che si rivolgono allo studio di un commercialista sono lavoratori dipendenti, imprenditori, professionisti e società sia di capitali che di persone.
Se si pensa alla libera professione è molto importante formarsi una clientela fidelizzata e soddisfatta che promuova il vostro studio. Si può decidere di avviare uno studio da soli oppure di collaborare con un altro professionista. E’ molto importante scegliere un locale adeguato sia per gli spazi che come struttura. Una sala d’attesa, un piccolo archivio e i servizi. Inoltre è necessario pensare alle spese come una congrua targa che riporti il nome e la professione e gli arredi.
Per stare al passo coi tempi è bene possedere un sito internet, nel quale riportare il curriculum vitae, le esperienze e i titoli conseguiti. E’ fondamentale che sia aggiornato e di piacevole navigazione.

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