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L'agente con deposito
Il suo contratto - I suoi
compiti
Nella realtà odierna la distribuzione dei
beni/servizi, sono di particolare importanza strategica ed
operativa, e questo vale senz'altro sia per l'agente che per la
casa preponente. In questa prospettiva anche il Codice Civile
prevede che l'agente di commercio venga messo in condizione,
una volta concluso il contralto, di procedere alla consegna
delle relative merci nel modo migliore e nel più breve tempo
possibile. Ovvero il Codice, anche se non lo si dice
espressamente, da particolare rilevanza a quella funzione che
in termini di marketing si definisce come logistica. E questo
avviene da un punto di vista giuridico con la stipulazione fra
preponente ed agente di un contratto “di deposito” (art. da
1766 a 1782 C.C.)
che si aggiunge al rapporto principale avente ad oggetto il
contratto di agenzia. La logistica sistematicamente si può
definire come la disponibilità del prodotto in quantità
adeguate, nel posto giusto al momento giusto. Si tratta, quindi,
di tutte quelle attività che riguardano l'order processing, la
movimentazione e lo stoccaggio delle merci, il controllo delle
scorte, la gestione dei magazzini, i costi di trasporto e di
consegna della merce ai clienti. Per i beni durevoli la
logistica si preoccupa anche del rifornimento dei pezzi di
ricambio per assicurare il buon funzionamento del prodotto
durante la sua vita. Si offrono così utilità di tempo, di
luogo, di spazio anche per l'agente. Con una esatta politica
logistica si sintonizzano a vantaggio dell'impresa preponente,
i tempi di produzione con quelli del consumo, curati
quest’ultimi dall'attività degli agenti. Si evitano così
insufficienze e disfunzioni che andrebbero a danno del volume
degli scambi e dell'immagine dell'impresa e recherebbero danno
anche all'attività dell'agente e che potrebbero portare ad
adempimenti.
La normativa
Vediamo ora la normativa che regola la
posizione dell'agente e del rappresentante con deposito. Tra
il preponente e l'agente o rappresentante può essere stabilito,
in aggiunta al rapporto principale, un contratto di «deposito» (disciplinato dagli art. da
1766 a 1782 C.C.) qualora la ditta preponente ritenga
opportuno tenere delle merci in deposito presso l'agente o il
rappresentante per accelerare le consegne ai clienti (in buona
sostanza, l'esistenza di un contratto di agenzia o di
rappresentanza è la «causa» che induce le parti a concludere
un contratto di deposito). In tali casi:
- l'agente ed il rappresentante debbono
custodire le merci depositate con la normale diligenza del buon
padre di famiglia, adottando le cautele necessarie ad evitarne
la perdita o il deterioramento;
- l'agente ed il rappresentante non possono,
senza il consenso del preponente, servirsi delle cose ricevute
in deposito o affidarle in deposito ad altri;
- l'agente ed il rappresentante debbono
immediatamente informare la ditta preponente di eventuali
rivendicazioni da parie di terzi della proprietà delle merci
ricevute in deposito.
Il preponente, dal canto suo, deve (in base
all'art. 1781 C.C.) rimborsare all'agente o al rappresentante le
spese sostenute per conservare le cose avute in deposito e
risarcirli dei danni e delle perdite che da tale deposito
possono derivar loro. La legge (art. 1767 C.C.) presume che il
contratto di deposito sia a titolo gratuito, ma, quando viene
stipulato in connessione ad un rapporto di agenzia o di
rappresentanza, normalmente avviene che il preponente
corrisponda all'agente o al rappresentante uno specifico
compenso, distinto dalle provvigioni relative alla loro
attività. È appena da aggiungere che, pur se il contratto di
agenzia o rappresentanza e quello di deposito sono stipulati
contestualmente e persino contenuti in uno stesso atto, il primo
rapporto è indipendente dal secondo (nel senso che il venir meno
del contratto di deposito non determina l'automatica
risoluzione del contratto di agenzia o rappresentanza), mentre
il secondo dipende dal primo (nel senso che, una volta risolto
il contratto di agenzia o di rappresentanza, viene meno, salva
la diversa volontà delle parti, la causa essenziale stessa del
connesso contratto di deposito).
Considerazioni operative
Circa la figura dell'agente con deposito ci si
può brevemente intrattenere su alcuni argomenti quali i costi
del deposito, livello del servizio/deposito, i vantaggi
economici e commerciali per la casa preponente e per la
clientela di trattare con un agente con deposito e la
responsabilità dell'agente con deposito per inadempimenti
dello stesso.
I costi
I costi per il deposito possono essere elevati.
A questi però si contrappone per l'agente e per l'impresa
preponente la possibilità di ottenere dei risparmi nei costi
di trasporto e di stoccaggio della merce, progettando dei
contenitori e standardizzando le unità di consegna, definendo
in modo appropriato la natura e le tipologie di imballo. Spesso,
si progettano imballi ad hoc per venire facilmente sballati o,
nel caso di esposizione della merce in negozi organizzali con
vendita a self service, per funzionare come supporto,
migliorando il livello di servizio al cliente, riducendo gli
oneri sia di sballo della merce, sia inerenti alle scaffalature,
che altrimenti si renderebbero necessarie per l'esposizione
dei prodotti. A fronte di questi maggiori costi sta comunque il
rilevante contributo che l'informatica fornisce tanto per
l'analisi delle situazioni, quanto per lo svolgimento delle
attività di consegna, riducendo i tempi e gli oneri
dell'attività stessa e consentendo un più stretto controllo
delle scorte dei prodotti. Inoltre si deve sottolineare che la
valutazione in termini di costi e di prestazioni del sistema
non va limitata alla valutazione di ciò che è sotto diretto
controllo dell'impresa industriale, ma va estesa agli altri
intermediari che consentono all'impresa di far affluire i
prodotti fino al consumatore o utilizzatore finale. Il
problema si sostanzia quindi in un bilanciamento tra le
esigenze della clientela (convenienza in termini di prezzo,
tempi e modi di consegna, consegne più rapide) e i costi che
questa funzione genera. Su questo punto dovranno concedere
agente e casa preponente, ad entrambi poi spetterà l'onere di
definire i livelli di servizio che si desiderano per i clienti e
perciò le condizioni, i termini di consegna, ecc.
Il livello del servizio
Per l'impresa preponente e l'agente è
essenziale conoscere il livello del servizio che viene
assicurato dall'esistenza dì un deposito gestito dall'agente.
In proposito possono aversi due problemi, il primo consiste
nell'identificazione del livello che deve essere garantito al
cliente in relazione alle sue esigenze, tenendo conto di quello
fornito dai concorrenti che operano nello stesso segmento di
mercato. Un secondo problema consiste nell'individuare una
serie di soluzioni percorribili da parte dell'impresa e
dell'agente e nel sottoporre tali soluzioni al giudizio del
consumatore, in modo da scegliere quella che realizza il
massimo di convenienza per entrambi. Ovviamente, la
definizione di livello di servizio potrà risultare diversa
per differenti prodotti, mercati e clienti.
Le opportunità di vendita
Per l'impresa preponente il poter disporre di
un agente con deposito è positivo in quanto anche se costituisce
un costo, rappresenta una opportunità di vendita sia perché
permette di ottenere maggiori consensi da parte del mercato,
sia perché offre la possibilità di negoziare delle maggiorazioni
di prezzo in relazione alla fornitura di particolari servizi
logistici. L'impresa e l'agente volendo personalizzare la loro
azione di mercato nei confronti dei clienti devono tendere
sempre più ad adattare i servizi e i prezzi ai diversi prodotti
e clienti. Inoltre, negoziando le condizioni di consegna con i
clienti e gli intermediari, è possibile ottenere elevati
risparmi di costo e quindi praticare prezzi complessivi più
ridotti.
Possibili inadempimenti e conseguenze giuridiche
Quindi in sintesi per l'agente poter disporre
di un deposito delle merci e dei prodotti che tratta è un
vantaggio che però presenta per lui anche degli obblighi che
vanno soddisfatti. Ne segue che giuridicamente l'inadempimento
agli obblighi da eventuali rapporti di deposito può dar luogo
alla loro risoluzione ed al conseguente risarcimento del danno,
estendendosi fino a travolgere il contratto di agenzia o di
rappresentanza, ciò accade soltanto nel particolare caso in
cui il contratto di deposito debba esser considerato elemento
essenziale e determinante del rapporto di agenzia o di
rappresentanza cui inerisce. Si consiglia, quindi, all'agente
la massima attenzione e di esaminare se il contratto di deposito
costituisce elemento essenziale del rapporto di agenzia.
D'altronde ricordiamo che essendo il contratto di agenzia o di
rappresentanza a «prestazioni corrispettive», anche il
preponente ha precisi obblighi verso l'agente o il
rappresentante, questi vanno dal pagamento esatto e puntuale
delle provvigioni e delle altre indennità dovute
all'assolvimento di taluni obblighi previdenziali, dal fornire
le istruzioni utili per il migliore assolvimento dell'incarico
al rimborsare le spese e le perdite derivanti dal deposito di
proprie merci presso l'agente o il rappresentante.
Agente di distribuzione
A questo punto conviene richiamare la figura
dell’ agente di distribuzione. Questo costituisce un tipo di
intermediario indipendente in genere organizzato in strutture
di più grandi dimensioni. Essendo una struttura specializzata,
ha la possibilità di agire come un centro di vendita decentrato
di un'impresa industriale e consente di fornire quantità
crescenti di servizi. L’ agente di distribuzione opera in
genere su territori abbastanza vasti, ha la possibilità di
collocare l'intera produzione dell’ impresa e si preoccupa
pertanto di organizzare la distribuzione. Questa è una forma
che si sta affermando sempre più per la vendita di libri, di
beni destinali alla produzione, ecc. In sostanza, come già
accennato, questo tipo di agente agisce come l'ufficio
marketing di una azienda industriale. Questi operatori offrono
in genere una quantità di servizi maggiore di qualunque altro
tipo di intermediario commerciale ed hanno un più ampio potere
di controllo e di influenza sul programma di marketing delle
aziende per conto delle quali operano. Normalmente un'azienda
industriale utilizza un solo agente di distribuzione per
collocare sul mercato l'intera sua produzione.
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