Neuromarketing
Dalla fusione di due mondi così diversi,
quello scientifico e quello del business, nasce il
Neuromarketing.
La medicina offre la possibilità di
scandagliare sempre con maggiore accuratezza i processi
decisionali dell’uomo. L’utilizzo di tecniche avanzate come la
FMRI (Functional Magnetic Resonance
Imaging) e EEG
(elettroencefalogramma) ci permettono di osservare le reazioni
di diversi soggetti quando li si sottopone a diversi stimoli.
Ovviamente lo studio
della mente umana interessa non solo gli studiosi di medicina ma
anche gli uomini di marketing da sempre interessati ai
meccanismi decisionali umani.
Nasce quindi il neuromarketing che utilizza
tecniche come la Risonanza Magnetica Funzionale per comprendere
i processi decisionali e studiare nuovi modi per persuadere il
consumatore.
In pratica si
studiano le reazioni dei consumatori ai messaggi
pubblicitari, si studiano gli effetti che hanno sul suo processo
decisionale, si studiano quali suoni, quali immagini e quali
sensazioni sono in grado di creare il famoso impulso
all’acquisto.
Enorme è l’interesse dimostrato dalle grandi
aziende a questo studio che permetterebbe di realizzare campagne
pubblicitarie studiate per influenzare i potenziali clienti,
con la certezza di utilizzare gli stimoli giusti per
influenzare le scelte dei consumatori.
Il Bright House
Institute for Thought Science di Atlanta è una delle agenzie che
si occupa di neuromarketing a livello mondiale per le grandi
corporations, disposte a pagare cifre che vanno ben oltre i 500
mila dollari per una consulenza, ma che permettono di migliorare
significativamente il ritorno economico di una campagna
pubblicitaria. Inutile dire che i nomi dei clienti del Bright
House sono tutti top secret, ma si vocifera che fra i tanti ci
siano anche le famose General Motors, Coca Cola, Delta Airlines
ed altre tra le più grandi corporations a livello mondiale.
Il neuro marketing ha sollevato molti dubbi di
natura etica, sono in tanti coloro che credono che queste
tecniche dovrebbero essere utilizzate solo per fini puramente
medici e non per mettere a punto propagande politiche e
commerciali efficaci.
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