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Come e Quando Vendere
Il termine “vendere” significa
convincere il cliente della convenienza dell'affare proposto.
Per raggiungere questo obiettivo non si può procedere senza
basi, occorre conoscere bene le caratteristiche tecniche dei
prodotti trattati, il bisogno presente o latente del cliente, il
momento in cui questo bisogno si può manifestare, la
concorrenza presente. Un altro aspetto molto importante è il
proprio umore, è sconsigliabile visitare un cliente se in quel
giorno non si è in perfetta forma. In altri termini, quando si
vuole vendere un prodotto occorre essere preparati sotto tutti
i punti di vista; la vendita non è improvvisazione.
Uno dei punti più difficili della
vendita è l'approccio con il cliente. Ci sono diversi modi per
contattare un cliente, tra questi citerò soltanto quelli
effettuati con una telefonata o con una visita diretta:
A) L'approccio per telefono
Il telefono è un mezzo molto
difficile da usare perché i due interlocutori non si conoscono.
Tutto dipende dalla voce che in quel momento può essere più o
meno influenzata dallo stato d'animo. In questo caso, la miglior
cosa è presentarsi e chiedere gentilmente un incontro per
poter portare a conoscenza i prodotti della ditta rappresentata.
Se si sa che il cliente utilizza quel prodotto e la risposta è
negativa, non bisogna scoraggiarsi, ma insistere con
moderazione, esponendo in sintesi i vantaggi che potrebbe
ottenere solo dedicando pochi minuti. Se la risposta è ancora
negativa, salutare il cliente con l'intesa di risentirsi dopo
un po' di tempo. Spesso la costanza non assillante della
telefonata sfocia nell'OK per la prima visita.
B) L'approccio con visita diretta
Qui il problema va scisso in due casi: approccio con cliente che già si conosce o approccio con
cliente che non si conosce.
Per quanto concerne il primo
caso, non ci sono grossi problemi perché esiste già un rapporto
interpersonale.
Per il secondo caso, invece, se
si è fortunati si è ricevuti della persona addetta all'ufficio
acquisti e di conseguenza l'approccio è instaurato; se non si è
ricevuti perché senza appuntamento o per altri motivi è sempre
consigliabile lasciare un depliant con il proprio biglietto da
visita dicendo alla segretaria o alla persona addetta alla
portineria di farli recapitare alla persona interessata (farsi
dare se possibile il nome) con l'intesa di chiamarlo
domattina. In questo modo, nella persona che riceverà il
depliant ed il biglietto da visita si instaura un processo
psicologico che sfocia in una propensione all'approccio. Anche
se dopo la prima visita il risultato è negativo non bisogna
scoraggiarsi, anzi bisogna ricaricarsi e continuare nelle
visite. Spesso la costanza è premiata.
Da quanto sopra detto, emerge che
la vendita è basata sulla comunicazione: parlare - ascoltare -
concludere. Per raggiungere questo risultato è indispensabile
avere la sicurezza degli argomenti da trattare, essere consci
che quanto si dice è d'interesse per chi ci sta ascoltando. Dopo
aver parlato per brevissimo tempo è necessario ascoltare con la
massima attenzione il cliente e controbattere le eventuali
obiezioni con frasi positive (mai negative). L'obiezione più
frequente è sul prezzo: è caro, è fuori mercato, lo pago meno,
ecc. Ebbene, in questi casi c'è una sola soluzione: "può darsi
che sia un po' caro, ma il prodotto che le sto offrendo ha
caratteristiche che le danno i seguenti vantaggi...".
A questo punto non resta altro
che concludere con un ordine di prova per dimostrare che quanto
detto o fatto vedere è vero.
Poiché sull'arte di vendere ci sono moltissimi libri, vorrei dare un
solo consiglio a chi vende: essere preparati tecnicamente ed essere sempre se stessi nell'approccio con gli
altri.
La correttezza professionale e la naturalezza sono le
migliori doti.
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