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Il Marketing Territoriale
7.Alcuni casi significativi.
7.a Amsterdam
Amsterdam ha sempre avuto un ottimo
posizionamento nel settore turistico, grazie alle sue
attrattività, sia storico-culturali, sia paesaggistiche, sia
commerciali.
L'amministrazione
territoriale è stata tuttavia così lungimirante da comprendere,
alcuni anni fa, che in un contesto di crescente competizione
territoriale, è necessario ed indispensabile un continuo
processo di miglioramento di qualsiasi attrattiva locale.
Ha così intuito che non si poteva sperare di continuare ad
attrarre nuovi visitatori "vendendo" la vecchia e stereotipata
immagine dei tulipani. L'immagine della città stava per di
più risentendo negativamente dell'aumento del tasso di
criminalità e dello spaccio di droga all'interno della città.
I pollcy-makers urbani hanno deciso di investire sulle
risorse e sulle capacità specifiche locali., in particolare
sulla presenza ad Amsterdam del grande aeroporto di Schipol e
della Banca Nazionale, e sullo storico ruolo di centro
commerciale e finanziario a livello europeo.
Lo sforzo di marketing ha comportato
l'individuazione di specifici segmenti di mercati/pubblici di
riferimento: i nuovi settori, i centri di distribuzione, i
quartieri generali di alcune grandi imprese, le istituzioni
finanziarie e le organizzazioni internazionali, con una
ulteriore segmentazione a livello geografico, identificando
negli Usa, nel Giappone, nella Corea ed in Taiwan le aree target
di primaria importanza.
Gli obiettivi strategici
che la città si è posta sono di conseguenza estremamente
coerenti. : lo sviluppo dell'aeroporto di Schipol, il
miglioramento delle infrastrutture e dei trasporti, il
collegamento con reti ferroviario ad alta velocità, il
miglioramento del profilo internazionale della città.
7.b Cleveland
Cleveland si trovò a dover affrontare, negli
anni '70, un grande numero di problemi. La città godeva
infatti di una pessima reputazione, dovuta alla percezione di
una dirigenza incompetente, ad una crisi finanziaria, a numerosi
scioperi. ad un disastroso sistema scolastico.
Per far fronte a tale situazione disastrosa,
fu lanciata una campagna per una Nuova Cleveland, con lo scopo
di identificare le risorse ed i punti di forza specifici di
Cleveland, di comunicarli in maniera credibile, creativa ed
efficace, di far rinascere la fiducia in Cleveland sia in ambito
locale, che in ambito regionale, nazionale ed internazionale.
Si fecero investimenti
edilizi nell'area downtown,
si investì in infrastrutture di trasporto e di accesso. Si
fece uso di strumenti di comunicazione quali il direct mail e
le newsletter, indirizzate a specifici segmenti di opinion leaders e di investitori.
Il programma di
marketing della città di Cleveland fu di così grande successo
che l'opinione pubblica cambiò atteggiamento nei confronti di
Cleveland, la cittadinanza riprese fiducia e soprattutto nuove
imprese si insediarono sul territorio.
7.c Il city marketing di Bologna
Il comune di Bologna ha
istituito un ufficio di City-Marketing, che ha lanciato la
campagna.
"L'Area Metropolitana di Bologna. Il
posto giusto per fare affari, lavorare e vivere.".
Bologna si promuove pertanto :
a)come “la località
giusta” per lavorare, in virtù di un rapporto imprese
locali/popolazione pari a 9 imprese ogni 100 abitanti.
b)come “la località giusta" per produrre.
Molte imprese multinazionali infatti hanno scelto Bologna per i
propri insediamenti produttivi e commerciali (Ciba Gelgy, Dow
Chemical, Ericsson, ecc.)
c) come “la località
giusta" per concludere affari, in virtù del suo Ente fiere
internazionali, delle 510 filiali di banche nazionali ed
internazionali, con il suo nodo di relazioni internazionali
umane, culturali (in particolare la storica risorsa
dell'Università) e telematiche,
d) come “la località giusta" per vivere, dal
momento che , quanto a qualità della vita, Bologna risulta al
primo posto nella classifica 1995 stilata dal Sole 24 Ore e
basata su indicatone relativi a
sicurezza, ambiente, spesa per spettacoli e cultura, ricchezza
disponibile, ecc.
1.Premessa
2.Attrazione
territoriale
2.b
Territorio
e clienti/mercati
3.
L’ottica
della soddisfazione dei bisogni e l'origine delle dinamiche
competitive tra entità territoriali.
4.
Territorio - Prodotto - Impresa
5.
Gli strumenti del marketing territoriale
6 Piano
di marketing territoriale
7.
Alcuni casi significativi
8.
Conclusioni
Titolo: Il marketing territoriale
Produttore: Europrogetti & Finanza
Categoria: Materiali didattici a carattere sia cartaceo che multimediale
Fonte:http://formazione.formez.it/
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