Il Marketing Territoriale
6. Il piano di marketing
territoriale
Un piano di marketing territoriale, in linea
di principio, dovrebbe prevedere le seguenti fasi:
·
l'analisi delle
caratteristiche demografiche ed economiche delle località
·
l'analisi approfondita
degli interessi e dei bisogni degli
stakeholders
rilevanti
·
l'analisi approfondita e
la segmentazione dei possibili mercati/pubblici di riferimento
delle entità territoriale, verso cui porre in essere adeguate
azioni di marketing
·
l'identificazione delle
forze e delle debolezze , così come delle opportunità e delle
minacce, fondata su di una valutazione realistica delle risorse
e delle opportunità offerte dall'entità territoriale
·
l'analisi dei principali
concorrenti delle località, in termini di soddisfazione dei
bisogni degli stakeholders,
di attrazione di segmenti specifici di pubblici di riferimento,
di azioni poste in essere
·
l'analisi dei principali
trend di sviluppo ipotizzabili. La formulazione esplicita della
strategia da perseguire.
·
la definizione e
l'attuazione di un piano di azione da porre in
essere, attraverso l'analisi e la
scelta delle leve di marketing più adatte al raggiungimento
dell'obbiettivo. La riuscita di tale piano di azione non
può prescindere dalla contemporanea creazione di un forte
consenso attorno all'obbiettivo da raggiungere.
·
la fase di controllo.
Per un miglior livello di comprensione di
come un piano di marketing territoriale possa essere sviluppato
è possibile analizzare una serie di differenti stadi di
attuazione delle strategie di sviluppo del territorio (Kotler,
Heider, Reim, 1993) adottabili dai diversi contesti
territoriali.
1)
In un primo stadio,
l’attività è rivolta all'attrazione di attività industriali.
Tale logica potrebbe essere adatta ad esempio per le zone
territoriali più depresse, che riceverebbero comunque un
beneficio da insediamenti industriali nella zona,
indipendentemente dal tipo e dalla qualità di
tali investimenti.
2)
In un secondo stadio, la
logica della pianificazione potrebbe essere più vicina al target
marketing (più specializzata), volta non solo ad attrarre
attività industriali, ma anche a trattenerle, a favorire inoltre
la nascita di nuove imprese collegate e/o collegabili.
3)
In un terzo stadio in
tale stadio le località dovrebbero cercare di definirsi come
contesti “integrati” con vantaggi competitivi adatti per
specifiche imprese, così come per specifici segmenti di
visitatori, investitori, ecc. In questo caso le località
dovrebbero investire nella creazione di adeguate infrastrutture
e servizi e nella formazione di un patrimonio di professionalità
locali specifiche, principalmente attraverso un forte
investimento in servizi formativi.
1.Premessa
2.Attrazione
territoriale
2.b
Territorio
e clienti/mercati
3.
L’ottica
della soddisfazione dei bisogni e l'origine delle dinamiche
competitive tra entità territoriali.
4.
Territorio - Prodotto - Impresa
5.
Gli strumenti del marketing territoriale
6 Piano
di marketing territoriale
7.
Alcuni casi significativi
8.
Conclusioni
Titolo: Il
marketing territoriale
Produttore:
Europrogetti & Finanza
Categoria:
Materiali didattici a carattere sia cartaceo che multimediale
Fonte: http://formazione.formez.it/
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