Aprire un distributore di benzina


Prima di cominciare bisogna subito chiarire che è molto importante avere una certa conoscenza del settore, poiché è sempre un modo sicuro, per affrontare i problemi che si possono verificare all’inizio dell’attività. Aprire un distributore di benzina risulta essere un investimento solido, poiché la domanda di carburante è sempre costante.
I tipi di carburante più venduti, in qualsiasi stazione di servizio sono benzina e diesel. Tuttavia, con l’aumento di una coscienza ambientale sempre più alta, cominciano a svilupparsi anche dei carburanti alternativi come il bio-diesel, combustibile ibrido, idrogeno ed etanolo. Altri prodotti venduti sono il gpl (gas di petrolio liquefatto) e il metano (gas naturale compresso).
I distributori di benzina possono essere ad uso pubblico o ad uso privato. Nel primo caso l’erogazione di carburante è destinata all’utenza veicolare generica, mentre nel secondo caso è destinato esclusivamente al rifornimento esclusivo dei mezzi di proprietà di imprese, ditte..
I distributori di benzina, generalmente, si dividono in due gruppi, quelli che portano i marchi premium e quelli detti senza marca o pompe bianche.
Le marche premium di solito, sono ben distinguibili grazie al loro logo sempre in buona mostra, hanno numerose succursali, sempre molto illuminate e con alta visibilità. Il servizio offerto, generalmente è molto superiore, in quanto hanno lo scopo di offrire le migliori comodità per i loro clienti in ambienti puliti e molto moderni. Le marche premium sono marchi a livello internazionale come Shell, ma anche alcune marche locali però possono essere classificate come premium, come Esso.
Dall’altra parte, ci sono le pompe bianche, o senza marca, stazioni di servizio molto più piccole e indipendenti, o spesso sono piccole catene a livello regionale. I prezzi in questi distributori, generalmente , sono più bassi, ed infatti, spesso vengono utilizzati anche per comprare il carburante all’ingrosso. Hanno una visibilità inferiore, poiché sono molto pochi e spesso si trovano all’uscita delle autostrade o delle strade statali. I servizi che offrono non sono pari a quelli premium, come la tecnologia e l’innovazione.
Per aprire un distributore di benzina bisogna:
-Trovare una posizione ideale, il luogo migliore è quello ad alto traffico per quanto riguarda l’installazione di un nuovo distributore di benzina ad uso pubblico che, comunque, potrà avvenire in una delle aree già destinate dal P.R.G. (Piano Regolatore Generale).
Nel caso, invece, di impianti destinati ad uso privato, l’installazione del distributore di benzina potrà avvenire all’interno di stabilimenti, cantieri, magazzini..
-Sarà necessario aver la disponibilità numerica, la compatibilità urbanistica e le distanze previste dalla normativa nazionale, regionale e comunale.
-Bisogna ottenere la concessione edilizia, l’autorizzazione dei vigili del fuoco.
-Bisogna ottenere la licenza petrolifera.
-La domanda per aprire un distributore di benzina deve essere fatta da una persona che sia stata dichiarata fallita, non abbia riportato una condanna o una pena detentiva.
-Cercare una buona fonte per il prodotto. Contattare i rappresentanti delle società di petrolio e confrontare i tassi e trovare le condizioni migliori. E’ sempre meglio farsi aiutare da un avvocato prima della stipula del contratto, bisogna prestare attenzione agli aspetti giuridici della transazione.
Infine, una volta costruito il distributore di benzina, ottenute tutte le concessioni si deve creare un piano di lavoro aziendale per promuovere il distributore di benzina e offrire un servizio ottimale.

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