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Idee Commerciali |
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Coltivare Frutti
di Bosco
Se fino a qualche tempo fa per gustare i
prelibati frutti di bosco era sufficiente fare una passeggiata
per le nostre strade di campagna dove essi crescevano
spontaneamente, oggi li troviamo in meravigliosi contenitori già
puliti e pronti per essere consumati, poiché sono sempre più rare
le uscite fuori porta e soprattutto è sempre più raro trovare
zone in cui questi frutti crescano spontaneamente. Per
soddisfare la richiesta di mercato è necessario coltivarli, in
Italia è un’attività ancora poco diffusa e solo alcune regioni
si sono dedicate alla coltivazione di questi frutti, anche se
questo tipo di coltura è relativamente semplice, necessita di
poca manutenzione e soprattutto può diventare una fonte di
reddito per chiunque abbia voglia di dedicarsi a tempo pieno o
anche solo nel tempo libero a questa piacevole attività.
Diverse sono le varietà di frutti di bosco
(more, ribes, mirtilli, lamponi, uva spina, ecc.), ognuna delle
quali ha diverse esigenze di coltura, alcuni di questi frutti
sono estremamente resistenti e non necessitano di particolari
condizioni climatiche o caratteristiche del terreno, quindi
sempre meglio informarsi prima
sulle caratteristiche
fisico/chimiche del terreno su cui si vuole coltivare e sulle
specie che meglio si adattano ad esso, una volta decisa la
varietà da produrre si procede con la preparazione del terreno
effettuando una pulizia dalle piante infestanti e l’aratura
superficiale del terreno, successivamente si procede alla
progettazione e sistemazione dell’impianto a seconda del frutto
(in genere si preferiscono impianti a spalliera che facilitano
le operazioni di manutenzione del terreno e raccolta dei
frutti), dopo di che si potrà procedere alla messa a dimora
delle piantine.
La maggior parte dei costi che di dovranno
sostenere sono legati oltre che dall'acquisto delle piantine,
soprattutto dalla manodopera impiegata per la raccolta dei
frutti, operazione quest'ultima che deve essere fatta nelle ore
più fresche della mattina e
con delicatezza onde evitare che il
frutto si rovini, la manutenzione dell'impianto si limita alla
pulizia dalle erbe infestanti, all’ aereazione e concimazione
del terreno e alla potatura delle piante. Dalla messa a dimora
delle piantine, in condizione ottimali dopo circa due anni
l'impianto sarà produttivo e manterrà la sua massima
produttività per circa 8/9 anni, dopo di che la produzione
decresce ma spesso per ragioni economiche si preferisce tenere
in vita impianti
fino a 12/13 anni.
Particolare attenzione va posta alla fase di
distribuzione e commercializzazione del prodotto, che verrà
fatta in prevalenza presso i fruttivendoli della zona, ma ci si
proporrà anche al canale ristorazione, bar e pasticcerie, infine
si potrà allestire un piccolo spazio per la vendita al pubblico,
per le coltivazioni più grandi e in possesso delle
autorizzazioni necessarie fornite dalle unità sanitarie locali
si potrà procedere alla produzione di confetture e prodotti
conservati, in genere sono da scartare le produzioni che puntano
alla conservazione e distribuzione dei frutti surgelati poichè
subiscono la forte concorrenza di prodotti congelati importati
dai paesi dell’Est Europa con costi di produzione molto più
bassi, tale concorrenza può essere contrastata solo con un
prodotto fresco e di alta qualità.
Il Commerciale
coltivare frutti di bosco
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