Aprire un mercatino dell’usato


La curiosità di rovistare fra centinaia di oggetti, la ricerca di “memorabilia”, il ritorno di oggetti “vintage” o semplicemente la speranza di risparmiare qualche euro acquistando un elettrodomestico usato. Sono questi i motivi che spingono potenziali clienti ad entrare in un mercatino dell’usato. Un business in crescita se si analizzano i dati degli ultimi anni.
Aprire un mercatino dell’usato potrebbe rivelarsi un buon affare, a patto che si parta con un progetto definito e si lavori con entusiasmo e organizzazione.
Per cominciare occorre trovare un locale idoneo, le cui dimensioni variano a seconda del budget a disposizione. Di solito, per un buon mercatino dell’usato, in grado di soddisfare la curiosità dei visitatori, sarà di almeno 200 m². Se avete a disposizione un locale con una superficie inferiore, potrete aprire il vostro mercatino specializzandovi in una sola tipologia di prodotto, proponendo solo libri, abbigliamento, giocattoli o mobili. Per il posizionamento saranno da preferire locali in zone di passaggio e soprattutto con un buon parcheggio, per agevolare coloro che acquisteranno oggetti ingombranti.
La formula più conveniente per aprire è quella del conto vendita, in questo modo non si dovrà acquistare nulla e si potranno impegnare le risorse economiche a disposizione nella promozione dell’attività.
Per aprire il mercatino con il sistema del conto vendita occorre impostare l’attività come agenzia d’affari, ciò va fatto presentando la denuncia di inizio attività al comune di residenza (non occorrono iscrizioni ad Albi o ruoli). Così facendo il mercatino non acquisterà più la merce usata, ma si proporrà come intermediario fra il venditore (proprietario dell’oggetto) e il compratore. Per fare ciò, ogni volta che un venditore porta un oggetto al mercatino, il gestore dovrà firmare e far firmare, un mandato per la vendita dell’oggetto. Quando l’oggetto sarà venduto, il gestore pagherà al proprietario il ricavato della vendita, meno la sua provvigione (in genere dal 35% al 50%).
E’ importante che il prezzo dell’oggetto (che stabilite voi insieme al proprietario dello stesso), non sia troppo alto, questo vi consentirà di attirare più clienti e di vendere il l’oggetto in tempi brevi, per far “girare” il magazzino e avere in negozio sempre merce “fresca”.
Un buon software per la gestione del magazzino è indispensabile per tener conto degli oggetti venduti e per poter pagare i venditori. Attualmente ci sono in commercio software creati appositamente per gestire un mercatino dell’usato, ma se proprio non sapete da dove cominciare si potrà sempre optare per le varie soluzioni in franchising.
La predisposizione ai contatti umani è indispensabile per instaurare dei buoni rapporti, sia con i venditori che vi affideranno gli oggetti, che con i compratori.
L’ offerta di servizi, quali trasporto, installazioni elettrodomestici, consulenze, ecc. rende sicuramente più competitivo il punto vendita.

Per aprire un mercatino dell’usato occorre:

  • Apertura della partita IVA
  • Denuncia di inizio attività, nella quale si dichiara di esseri in possesso dei requisiti morali e di rispettare le normative comunali.
  • Iscrizione alla Camera di Commercio

Una buona promozione in fase di avvio è pressoché indispensabile per farsi conoscere nella zona. Un buon servizio, merce ordinata e sana, pulizia e un giusto prezzo per ogni oggetto, faranno il resto.

La redazione

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