Detersivi alla spina


Sarà la crisi che ha travolto le famiglie italiane, sarà la nuova coscienza ambientalista che ci spinge ad acquistare prodotti con un basso impatto ambientale, fatto sta, che in Italia è in corso un vorticoso sviluppo di negozi che vendono detersivi alla spina.
Sull’onda di questo nuovo business sono in molti a chiederci informazioni su come aprire un negozio di detersivi alla spina, e in effetti, in tutte le città, come funghi, spuntano nuovi negozi o nuovi corner. Ad ogni modo, ribadiamo che noi non vendiamo detersivi alla spina, ne tantomeno macchine per la vendita di detersivi self service, ne siamo legati in qualche modo ad aziende che operano nel settore. Ma visto il crescente interesse abbiamo deciso di affrontare l’argomento con le poche notizie a disposizione, e cogliamo l’occasione per invitare qualche azienda che vende detersivi alla spina o attrezzature per la vendita di tali prodotti a inviarci maggiori informazioni da dare ai nostri lettori.
L’idea dei detersivi alla spina nasce nei paesi del nord Europa, e arriva in Italia grazie all’iniziativa della Regione Piemonte, che nel 2006 lancia un nuovo progetto chiamato “detersivi sfusi”, per cercare di ridurre l’impatto ambientale dei contenitori di plastica e degli imballi dei prodotti. L’iniziativa è stata accolta dalla grande distribuzione (Auchan, Ipercoop e CRAI) che con dei corner dedicati hanno appoggiato il progetto.
Successivamente, vista la validità dell’idea, i corner si sono moltiplicati, e insieme ad essi, anche le iniziative di privati o piccoli esercenti.
Oggi l’offerta è varia, si può scegliere se aprire un negozio “tradizionale” per la vendita di detersivi alla spina o in alternativa avviare un negozio di detersivi self service affidandosi a distributori automatici. Per aprire uno di questi centri è possibile scegliere fra varie opzioni, la prima è il fai da te, si ricercano attrezzature e detersivi sul mercato, ciò comporta un risparmio economico, ma se non si sa da che parte andare si rischia di avventurarsi in prodotti di scarsa qualità. Inoltre, si deve pensare all’allestimento del locale, all’immagine del punto vendita, allo stoccaggio del detersivo, ecc. ecc. Se si è già pratici e scaltri tutti i passaggi potranno essere affrontati senza problemi.
Se invece volete evitare tutta la trafila, si può optare per un progetto di franchising, in questo caso sarà la casa madre che dovrà assistervi, indottrinarvi e fornirvi il prodotto e l’attrezzatura necessaria. Ma, occorre però fare attenzione alla scelta del franchisor, non tutte le aziende sono in grado di offrire, oltre che il prodotto, anche un servizio e ad una consulenza valida. Di seguito citiamo solo alcune delle aziende che offrono l’affiliazione commerciale: Mille Bolle, AQSystem, Officina Naturae, Saponando, Ekocel e Lympha, sono le più conosciute nel settore, nel caso vogliate farvi un’idea del business “detersivi sfusi” date un’occhiata ai loro siti.
Le proposte variano da azienda ad azienda e come anticipato, si può optare per il distributore automatico di detersivo self service o per il dispenser in metallo con rubinetto erogatore di prodotto. Alcune di queste aziende vi forniranno solo detersivo sfuso, altre affiancano alla proposta “detersivo alla spina” anche il classico detersivo confezionato per ampliare l’offerta del negozio.
Ovviamente varia anche il costo degli impianti che può andare da un minimo di 3.000 euro per un corner in un negozio già avviato con un impianto da 6 rubinetti, ai 30/35.000 euro per un negozio monomarca completo di tutto.
Ma come funzionano i negozi?
Semplice, il consumatore si reca al negozio di detersivi sfusi o presso il corner portando un vecchio contenitore vuoto, poi se il distributore è automatico, inserirà le monetine necessarie per l’erogazione della quantità di detersivo che vuole acquistare, altrimenti si rivolgerà al personale per farsi ricaricare il contenitore. Se l’utente non possiede un contenitore vuoto, sarà possibile acquistarne uno in loco. Ovviamente, in questi corner ci saranno a disposizione diverse tipologie di detersivo a seconda dell’uso che se ne andrà a fare.
Il consumatore che utilizzerà i suddetti detersivi sfusi oltre a risparmiare dal 20% al 60% rispetto ai detersivi tradizionali, contribuirà allo sviluppo ecosostenibile, poiché grazie all’utilizzo di detersivi sfusi si riducono i rifiuti, si risparmia l’energia necessaria alla produzione e al trasporto dei contenitori e si riducono le emissioni di anidride carbonica.
Per aprire un negozio di detersivi alla spina è necessario scegliere la giusta collocazione sul territorio, ottime sono le zone popolari ad alta densità di popolazione o locali nei pressi di centri commerciali con facilità di parcheggio, ma la strategia vincente è sicuramente quella di creare un corner per la vendita di detersivo sfuso presso un’attività già avviata, offrendo alla clientela un servizio in più che permetterà loro di risparmiare.
Se decidete di avviare questo tipo di attività non dimenticate di sottolineare l’aspetto ecologico del detersivo sfuso, poiché, il fattore ecologico, unito al risparmio economico, rappresenta un forte impulso all’acquisto del prodotto.
Se avete già avviato un negozio di detersivi alla spina, inviateci la vostra esperienza, saremo felici di pubblicarla e condividerla con i nostri lettori.

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