Coltivare erbe officinali e aromatiche


Sempre più diffuse, le erbe aromatiche sono utilizzate nei settori più disparati. Le troviamo nei piccoli negozi di quartiere come pure nei grandi ipermercati, vengono utilizzate per preparare essenze aromatiche, saponi, candele, bouquet profumati o semplicemente utilizzati nella normale preparazione di cibi.
La coltivazione delle erbe officinali è un’arte che fa bene al corpo e alla mente, e se si è appassionati di giardinaggio e attratti dalla misticità delle erbe, questo potrebbe essere un business ideale.
Si può cominciare in piccolo sfruttando piccole superfici o lavorando part time, ovviamente in questi casi non si avranno grandi soddisfazioni economiche, ma avrete modo di fare esperienza e di verificare se avete o meno il pollice verde.
Se invece decidete di lanciarvi in questo business a tempo pieno sarà necessario un buon appezzamento di terreno, se ne avete uno di proprietà sicuramente avrete una marcia in più, se invece non ne possedete uno, occorrerà mettersi alla ricerca di un buon terreno da affittare ad un prezzo contenuto. Ricercate terreni non sfruttati o abbandonati nelle aree rurali della vostra zona per spuntare un prezzo di affitto più basso.

Prima di cominciare a seminare e coltivare le piantine, ricordate di far analizzare il terreno per assicurarsi che non vi siano tracce di pesticidi, diserbanti o fertilizzanti, fatevi rilasciare un certificato da chi esegue l’analisi, poiché alcune aziende potranno richiedere queste certificazioni in fase di acquisto delle piantine officinali. Ulteriori analisi suI tipo di terreno su cui andremo a coltivare potrebbero esserci utili per decidere quali piante meglio si adattano a quella tipologia di terra.
Altri costi che si dovranno sostenere sono:

  • Acquisto di semi o piantine
  • Acquisto delle attrezzature normalmente utilizzate per le coltivazioni orticole (ovviamente i macchinari da acquistare variano a seconda della superficie destinata alla coltivazione).
  • Acquisto di eventuali macchinari per l’essiccazione delle piante, taglierine, selezionatori, ecc. (dipende dal tipo di commercializzazione che si intende fare, semilavorati, lavorati, ecc.).
  • Costruzione di una o più serre, infatti nelle aree più fredde potrebbe essere necessaria la costruzione di una serra per proteggere le piantine dal gelo.
  • Acquisto di un furgoncino o di un camioncino scoperto per il trasporto di piantine, raccolto, macchinari, ecc.

La commercializzazione del prodotto varia a seconda della quantità di produzione e delle specie coltivate. Se si hanno grosse partite di prodotto ci si può rivolgere direttamente a ingrossi o a industrie in grado di assorbire il raccolto, altrimenti si può proporre il raccolto a piccole aziende di prodotti cosmetici naturali,negozi al dettaglio di prodotti naturali, garden center, fioristi ed erboristerie. Eventualmente si può anche valutare la vendita presso un piccolo spaccio aziendale o presso gli ormai famosi farmer market. L’importante per proporre al meglio le erbe è non andare in competizione con altri produttori, è meglio specializzarsi su alcune specie di nicchia e difficilmente reperibili sul mercato, offrendo comunque una qualità superiore ai prodotti importati.
Le prime leggi che regolamentano l’attività risalgono al 6 gennaio 1931 e disciplinano la coltivazione, la raccolta e il commercio delle piante officinali, ma fortunatamente nell’ultimo periodo alcune regioni si sono attivate per promuovere la coltivazione di piante officinali, offrendo corsi di formazione e incentivi per i giovani che vogliono intraprendere questo tipo di attività. Pertanto chi volesse avviare un’attività di questo genere, se non possiede esperienza nel settore, può frequentare questi corsi che permettono di apprendere le tecniche di coltivazione e di commercializzazione di queste piante.
Infatti, affinché l’attività sia redditizia si deve conoscere quale utilizzo si farà della pianta, quali sono le erbe più popolari, chi le acquista e perché, quali sono le erbe che non vengono più coltivate e quali potrebbero essere riscoperte e apprezzate negli anni futuri.
I vantaggi di questo business sono tanti, primo fra tutti lavorare in proprio e a contatto con la natura facendo qualcosa che piace. Inoltre, questo business può offrire anche delle soddisfazioni economiche specie per coloro che possono offrire un prodotto che ha già subito una prima lavorazione (taglio, essicazione, ecc.).

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