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Mettersi in Proprio con il
Commercio Elettronico
5. I passi da compiere per
l'impostazione di un sito di commercio elettronico
5.1. L' impostazione del nuovo
canale commerciale
A questa fase del ciclo
appartengono le attività di definizione logica del business
(definizione del modello di business aziendale, di
individuazione della formula commerciale ed organizzativa più
opportuna, la progettazione logica e la realizzazione fisica del
sito Internet come strumento di appoggio per la vendita
elettronica). L'azienda che ha intravisto le potenzialità del
commercio elettronico deve descrivere e definire accuratamente
il modello di business che desidera realizzare rispondendo ad
una serie di quesiti; ad esempio, se l'utilizzo
del canale elettronico è in
esclusiva o congiuntamente a canali tradizionali, se la vendita
riguarda
prodotti esistenti o prodotti
appositamente studiati per questa
tipologia di canale e così via.
L'attività di progettazione di un sito
commerciale prevede la collaborazione di diverse figure tecnico
specialistiche che svolgono attività specifiche rivolte alla
ideazione logica del sito stesso. In sintesi, sono
individuabili:
q
un team che
si occupi dell'ideazione del business elettronico, i cui compiti
sono quelli di definire le strategie di e-commerce e di
individuare le linee guida per la realizzazione delle forme
commerciali ed organizzative;
q
un team che
progettando ed implementando nel dettaglio l'e-commerce
dell'azienda e le infrastrutture fisiche, si occupi della
realizzazione del canale virtuale.
5.2. Il modello operativo
Il modello operativo per il commercio
elettronico prevede 4 fasi costitutive:
Prima di analizzare nel dettaglio ogni fase,
è importante premettere che per sua natura il commercio
elettronico costringe ad operare in un contesto estremamente
dinamico, a diretto contatto col cliente, e che è perciò
necessario investire quel che si risparmia a livello di costi
fissi in politiche comunicative e di marketing mirate, in una
diversa concezione della logistica, nonché in una conoscenza
approfondita della rete e delle tipologie di pagamento
elettronico.
Prima fase: Ricerca
In questa fase i soggetti coinvolti sono
l'acquirente e i siti delle cosiddette gallerie (mall) virtuali,
la cui funzione è proprio quella di agire da supporto alla
scelta, evitando la dispersività di una ricerca in rete.
Seconda fase: Ordine
Nella seconda fase i processi interessano,
oltre ad acquirente e venditore, anche i magazzini virtuali e
gli eventuali subfornitori.
L'Electronic Data Interchange (EDI)
costituisce una piattaforma per una efficace gestione degli
ordini di acquisto interaziendali (compresi spedizione di
materiale, invio di listini prezzi, avvisi e mandati di
pagamento, quotazioni di offerte e così via). EDI consente
l'automatizzazione di un processo di per sé ripetitivo e riduce
gli ordini cartacei a livello di eccezione.
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Flusso
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Attività
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L'acquirente raccoglie ed
analizza le diverse informazioni sull' ordine
L'acquirente compila ordine,
indicando il tipo di prodotto/ servizio, la quantità, il
prezzo, ecc.
L'acquirente inoltra al venditore
l'ordine via modulo elettronico Web, email, fax,
telefono
Il
venditore raccoglie informazioni su cliente (garanzie,
solvibilità, ubicazione per
consegna, ecc.) e si
riserva di chiedere ulteriori assicurazioni
Il venditore accetta ordine
dell'acquirente
Il venditore e magazzino virtuale
controllano l'ordine, verificano disponibilità, data
consegna, ecc.
In caso di assenza prodotto/servizio
il magazzino virtuale si incarica di riordinarlo a
subfornitore, aggiornando i prezzi di magazzino e prezzi
ordine
Il venditore comunica ad
acquirente la conferma ordine, specificando
disponibilità, date consegna, caratteristiche e prezzo
(via modulo elettronico Web, email, fax, telefono)
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Terza Fase: Pagamento e Accettazione
Questa fase si apre a seguito della conferma
dell'ordine: interessa non solo acquirente e venditore, ma le
banche relative e, quando richiesto, un intermediario delegato
ad assicurare i servizi di sicurezza on line.
Lo scopo dei sistemi di pagamento elettronici
è quello di consentire una riduzione dei costi, integrando i
sistemi di pagamento in rete con i sistemi contabili delle parti
coinvolte e assicurando nel contempo che ogni soggetto
partecipante possa controllare direttamente la parte di cui è
responsabile, al fine di gestire in modo tempestivo ed efficace
le eventuali eccezioni alla regola di sicurezza e affidabilità
del sistema.
I sistemi di pagamento elettronico devono
affrontare i seguenti aspetti:
-
Domiciliazione: le
banche delle due controparti devono essere identificate in
modo non ambiguo;
-
firme: la banca che
ha emesso la carta di credito del cliente o l'ente che
gestisce il pagamento elettronico deve verificare che questo
avvenga tramite persona credibile ed autorizzata ;
-
integrità e
segretezza: i dati di vendita e i titoli elettronici devono
essere protetti da possibili alterazioni e la transazione
non deve essere intercettabile da terze parti;
-
conferma: è
necessario ottenere conferma delle istruzioni di pagamento
dalle due controparti, dal cliente per l'addebito e dal
venditore per assicurare buon fine al trasferimento;
-
compensazione: deve
esistere un sistema di compensazione tra le banche delle due
controparti.
Le firme e la confidenzialità delle
informazioni sono i principali problemi da risolvere nel creare
strumenti di pagamento digitalizzati: la crittografia è per ora
una delle risposte più soddisfacenti nel tutelare la sicurezza
delle transazioni.
Quarta fase: spedizione e consegna
In genere questa fase si svolge
parallelamente alla fase di pagamento e coinvolge oltre
all'acquirente e al venditore anche il magazzino virtuale e, nel
caso il venditore non se ne occupi direttamente, lo
spedizioniere.
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Flusso
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Attività
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L'acquirente analizza lo stato e le condizioni della
spedizione
Verifica tipo di consegna: il venditore è in grado di
eseguire direttamente la consegna, o al contrario la
delega ad un subfornitore (spedizioniere)
Inoltro ordine di spedizione a magazzino virtuale
Inoltro ordine da magazzino virtuale a spedizioniere
Invio merce ad acquirente:
se beni materiali:
per posta, corriere, ecc.
se beni immateriali:
via rete, VAN, via CD, floppy try&buy, in alternativa
via spedizioniere
Il venditore in accordo con magazzino virtuale
verifica lo stato della giacenza
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5.3 Le modalità di Pagamento
Esistono sostanzialmente due modi di operare
in ambito di commercio elettronico:
q
pagamento on line:
tutti gli operatori coinvolti sono connessi in rete al momento
della transazione e operano in modo
sincrono;
q
pagamento off line:
le operazioni relative all'acquisto e al trasferimento di
moneta, sono tra loro asincrone
e possono avvalersi tanto di modalità di pagamento di tipo
classico che di moneta elettronica (moneta-E) o altri strumenti
innovativi tipici del commercio in rete.
Di seguito verranno approfondite le molteplici possibilità di
pagamento elettronico al fine di favorire un panorama
conoscitivo che indaghi i vantaggi di ciascuna e permetta
soddisfare le diverse esigenze degli acquirenti.
E' utile tuttavia notare che, nonostante la
continua evoluzione del sistema di commercio virtuale, tutti gli
strumenti di pagamento elettronico affermati, siano on-line o
off-line, sperimentano il grande limite di non poter operare tra
loro. Attualmente, non è, infatti, possibile attuare
trasferimenti da assegni elettronici a moneta elettronica, o da
carta di credito a moneta elettronica e così via. A questo
problema occorre dare una risposta in tempi brevi, pena la
sopravvivenza di circuiti sperimentali e limitati di commercio
elettronico e la mancata affermazione di un sistema integrato
pronto a soddisfare ogni esigenza dell'utenza.
5.3.1. Pagamenti on-line
Ricerca su catalogo in rete e uso di
carta di credito per telefono
E' il sistema che precede i pagamenti on line
veri e propri. Attualmente è il più usato poiché pare garantire
sia i vantaggi di tempestività ed esaustività della ricerca in
rete, sia i vantaggi di riservatezza di un pagamento non
elettronico, senza necessità di crittografia.
Autorizzazione per vendita di
contenuti (First Virtual)
Un primo modello di pagamento per fornitori
di contenuti (beni immateriali) senza ricorrere alla
crittografia, è stato definito da First Virtual mediante
assegnazione di un numero di conto on line ad ogni cliente.
Il cliente si registra facendo pervenire a
First Virtual il numero della sua carta di credito. Quindi il
numero di conto è associato alla richiesta di informazioni
inoltrata dal cliente al venditore il quale, dopo averne
verificato la validità con l'operatore First Virtual, invia
l'informazione richiesta. L'operatore First Virtual chiede
all'acquirente l'autorizzazione a pagare; se la risposta è
affermativa, chiede alla banca del cliente di addebitare
l'importo mediante carta di credito e di trasferirlo dopo 90
giorni alla banca del venditore.
I vantaggi sono:
- sistema semplice e rapido
- riservatezza numero carta di credito
protetto da un virtual pin con cui l'utente opera
- sicurezza: con carta di credito l'estratto
conto è mensile, esiste il tempo per reagire ad eventuali frodi
a giro di e-mail
Gli svantaggi sono:
interazioni troppo costose in caso di
micropagamenti
Autorizzazione della banca del
venditore tramite centro da questa delegato (Cybercash)
La società statunitense
Cybercash (http://www.cybercash.com)
fornisce al consumatore e al venditore il software necessario
alla crittografia e alla contabilità delle transazioni da
effettuare.
L'acquirente, il
venditore e Cybercash possiedono tutti una propria copia di
chiavi private e pubbliche e solo Cybercash in quanto
certificatore conosce la chiave pubblica di ogni controparte.
Quando un consumatore presenta la
propria carta di credito
crittografata con chiave pubblica al venditore, questi invia le
chiavi pubbliche di entrambi a Cybercash perché ne controlli la
validità e dia via libera al pagamento della transazione.
Cybercash agisce da intermediario tra chi
vende su Internet e gli enti di autorizzazione delle principali
carte di credito, accentra la gestione delle chiavi di
identificazione e funge pertanto da agente della banca del
venditore, delegato a controllare firme e messaggi di acquirente
e venditore stesso.
Autorizzazione diretta
da banca del venditore
Lo standard SET (Secure Electronic
Transaction) è un protocollo progettato da VISA - Master Card,
che consente l'interoperabilità tra clienti, venditori e
rispettive banche, purché dotati del software in grado di
supportare lo standard.
Cliente e venditore devono soltanto
scambiarsi i certificati e le relative chiavi pubbliche per
operare transazioni: la complessità gestionale resta a carico
delle banche. Lo schema di funzionamento del SET prevede infatti
che:
- cliente e venditore stabiliscano la
transazione, si scambino i certificati con la relativa chiave
pubblica
- con l'ordine
l'acquirente fornisce cifrata la propria
carta di credito e l'importo totale
della transazione
segue invio alla banca del venditore per
registrazione e compensazione del pagamento
Il sistema Telepay
L'acquisto dei prodotti pubblicizzati su
pagine Web può essere effettuato anche tramite il nuovo servizio
TELEpay delle banche italiane, che consente di effettuare il
pagamento on-line tramite carta di credito VISA o Eurocard/Mastercard
secondo lo standard SET. Questa nuova modalità di pagamento
consente di effettuare e saldare transazioni di commercio
elettronico in modo sicuro in quanto tutti i dati trasmessi sono
crittografati con un software di sicurezza rilasciato dal
sistema bancario.
L'offerta della Banca Sella
Le strutture bancarie, aggiornando
telematicamente l'utilizzo della carta di credito, hanno
cominciato a sfruttare in modo efficace e redditizio le
opportunità offerte dal commercio elettronico, fungendo da
intermediari affidabili delle attività di vendita e acquisto via
rete.
E' significativo, in questo senso, l'esempio
della Banca Sella S.p.A. che ha realizzato uno strumento per
vendere prodotti e/o servizi via Internet utilizzando pagamenti
sicuri con carta di credito.
Lo schema di funzionamento prevede la
presenza di quattro soggetti diversi:
q
acquirente
q
esercente
di negozio virtuale
q
Banca Sella
q
circuiti
autorizzativi internazionali Visa/Mastercard
Il cliente visita il sito del negozio
virtuale: se decide di acquistare uno o più prodotti/servizi
pagando con carta di credito, deve compilare un modulo al fine
di fornire i dati utili per l'ordine (nominativo, indirizzo,
ecc.) e accedere ad una apposita pagina di pagamento legata alla
Banca Stella
La pagina di pagamento contiene il nome
dell'esercente e l'importo della transazione: il cliente
inserisce il proprio numero di carta di credito, la scadenza e
un indirizzo di posta elettronica. L'inserimento di questi dati
avviene in modalità sicura poiché il server della Banca Sella
prevede modalità crittografate di protezione dei dati, a totale
garanzia per l'acquirente. Banca Sella raccoglie i dati relativi
a importo e carta di credito e li inserisce nei circuiti
autorizzativi internazionali: essi hanno la funzione di
raggiungere l'Istituto che ha emesso la carta di credito e
verificarne la validità, di conseguenza, a seconda dell'esito
positivo o negativo, viene inviata alla Banca Sella
autorizzazione a procedere.
All'acquirente viene presentata una pagina di
risposta, secondo lo stile del negozio virtuale, in cui gli si
comunica la conferma avvenuta o mancata dell'ordine inoltrato e,
contestualmente, il server di Banca Sella trasmette due messaggi
di posta elettronica, uno all'esercente e uno all'acquirente,
nei quali riassume i dati e l'esito della transazione
E' importante sottolineare che in questa fase
non avvengono passaggi finanziari veri e propri: ci si limita a
verificare la validità della carta di credito. Il passaggio di
denaro avviene nel momento in cui l'esercente, inviando la
merce, comunica a Banca Sella, secondo modalità riservate e
protette, l'avvenuta spedizione inoltrando legittima richiesta
di saldo.
Banca Sella accrediterà ogni singolo
esercente, preoccupandosi nel contempo di addebitare ai clienti
gli importi spesi secondo quanto previsto dalle modalità di
pagamento Visa/Mastercard e a seconda che il conto del titolare
della carta risieda presso banca Sella o presso un diverso
istituto di credito.
I vantaggi evidenziati da una procedura di
questo tipo possono riassumersi in:
q
semplicità
di utilizzo da parte del negozio virtuale esercente: le modalità
tecniche per l'implementazione del collegamento al server
vengono fornite direttamente da banca Sella, richiedendo sforzi
minimi di lavoro per l'esercente;
q
semplicità
della modalità di pagamento: il cliente infatti non dovrà
dotarsi di nessun certificato di autenticazione della propria
carta di credito ma potrà usufruire dei browser standard per
collegarsi al servizio offerto da Banca Sella;
q
sistema di
pagamento collaudato: la verifica della carta avviene
utilizzando un sistema ampiamente collaudato dai circuiti
internazionali.
Moneta elettronica
La moneta-E replica in forma elettronica le
funzioni dell'usuale carta moneta, ovvero la validità della
moneta e la riservatezza del pagamento.
Per quanto riguarda la validità è infatti
necessario avere la garanzia che la moneta-E sia emessa da un
istituto autorizzato, non sia falsa e non sia indebitamente
utilizzata per più acquisti contemporanei.
I problemi principali legati alla moneta-E e
non ancora risolti concernono sostanzialmente la possibilità di
convertirla in altra valuta o in carta moneta, e la possibilità
di operare tra diversi sistemi e paesi.
Esempi di moneta-E in esercizio o in fase di
sviluppo sono:
- Digicash's E-Cash (Amsterdam)
- Mark Twain bank (St.
Louis)
- Merita (Finlandia)
Smart card
Le smart card o "carte intelligenti" sono una
forma molto semplice di portafoglio virtuale caricabile di
moneta-E, con un utilizzo molto simile alla carta moneta, ma con
il vantaggio della protezione da furti mediante PIN.
E' inoltre possibile inserire nelle smart
card funzioni aggiuntive a quella di portafoglio elettronico,
quali quelle di archivio personale di dati (documenti di
identità, documenti sanitari, amministrativi e fiscali) e la
cifratura per proteggere le informazioni in esse contenute: si
ottiene in questo modo una carta multifunzione in grado di
concentrare diverse potenzialità.
I vantaggi delle smart card possono pertanto
riassumersi in riduzione delle carte per il portatore,
ripartibilità dei costi su più servizi offerti e possibilità di
portarla ovunque.
Gli svantaggi invece possono ricondursi alla
complicazione di utilizzo causata dalla molteplicità delle
funzioni, compatibilità dei sistemi caratterizzanti e che
richiedono accordi tra enti ed istituzioni, inabilità multipla
dell'utente a fare le operazioni abilitate in caso di perdita e
impossibilità ad estrarre ed utilizzare in modo selettivo
singole informazioni, con rischio per la privacy personale
5.3.2 Pagamenti off-line
Assegni elettronici
Tipici della modalità di pagamento off-line
sono per esempio gli assegni elettronici, del tutto simili, a
livello concettuale ed operativo, agli assegni normali e al
sistema che li sovrintende. Come per gli assegni normali, il
loro processo di accettazione e pagamento è asincrono rispetto
al processo di acquisto.
Cambia naturalmente la tecnologia della firma
di chi li emette e di chi li incassa, che da firme su carta
diventano elettroniche, presupponendo una serie di vincoli di
sicurezza di maggiore spessore, per ora risolti mediante
l'utilizzo della crittografia.
I Micropagamenti
Sempre alla tipologia di pagamenti off-line
appartiene tutta la casistica dei micropagamenti, vale a dire
tutti quei pagamenti i cui ammontari di scarsa entità non
giustificano l'adozione di un sistema elettronico on-line, sia
con carta di credito che mediante trasferimento di fondi, poiché
non risulterebbe economicamente conveniente.
Esiste una serie di sistemi cui è possibile
ricorrere per effettuare micropagamenti:
- MPTP (MicroPayment
Transfer Protocol) proposto da
Web Consortium
- Millicent proposto da Digital Equipment
Corporation
Cybercash Cybercoin proposto da Cybercash
Premessa
1. Il Commercio elettronico: che cos'è e come si utilizza
2. I riferimenti normativi per la vendita mediante
Internet
3.Problemi e vantaggi del commercio elettronico
4.
L'offerta dei Provider
5. I passi da compiere per l'impostazione di un sito di
commercio elettronico
6. I passi da compiere per la gestione e manutenzione
del sito
7. I costi di avviamento dell’attività
8.
Brevi cenni agli aspetti fiscali relativi al commercio
elettronico
9.
Bibliografia
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